{"id":5285,"date":"2014-09-10T18:13:01","date_gmt":"2014-09-10T16:13:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albacio.it\/?p=5285"},"modified":"2014-09-12T14:36:54","modified_gmt":"2014-09-12T12:36:54","slug":"grana-padano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/grana-padano\/","title":{"rendered":"Grana Padano"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Grana-Padano1.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5286 alignright\" alt=\"Grana-Padano1\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Grana-Padano1-300x217.jpg\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Grana-Padano1-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Grana-Padano1.jpg 448w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La nascita del Grana Padano \u00e8 una storia affascinante, che risale all\u2019anno mille e all\u2019ingegno dei monaci benedettini. L\u2019opera di bonifica compiuta dai monaci Cistercensi dell\u2019abbazia di Chiaravalle favor\u00ec il diffondersi dell\u2019allevamento del bestiame, che gener\u00f2 ben presto una ricca disponibilit\u00e0 di latte, di gran lunga superiore al fabbisogno della popolazione.<br \/>\nFu cos\u00ec che i monaci misero a punto la \u201cricetta\u201d del Grana Padano, geniale espediente per la conservazione dell\u2019eccedenza di latte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nasce cos\u00ec un formaggio a pasta dura che stagionando, conserva i principi nutritivi del latte e acquista un sapore inconfondibile, dolce e saporito allo stesso tempo. Formaggio a cui viene spontaneamente attribuito il nome di \u201cgrana\u201d per la pasta granulosa che lo caratterizza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fama del Grana Padano si consolida nel tempo e ben presto diviene formaggio pregiato protagonista dei banchetti rinascimentali di principi e duchi, ma anche principale alimento di sostentamento delle genti delle campagne durante le terribili carestie.<br \/>\nUn formaggio dalle due anime: ingrediente di spicco delle ricette dell\u2019elaborata cucina nobiliare e caposaldo della tradizione gastronomica popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il passare del tempo la pratica della trasformazione del latte in \u201cGrana\u201d si diffonde, tanto da diventare uno dei pilastri dell\u2019economia agricola.<br \/>\nLa tradizione produttiva del Grana Padano si \u00e8 tramandata nei secoli secondo metodologie invariate che assicurano ancora oggi al prodotto le caratteristiche organolettiche e l\u2019aspetto che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.<\/p>\n<div id=\"boxflash-2\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Grana-Padano.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5287 alignleft\" style=\"margin: 5px;\" alt=\"Grana-Padano\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Grana-Padano.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Grana-Padano.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Grana-Padano-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Grana-Padano-50x50.jpg 50w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il Grana Padano \u00e8 un formaggio DOP che, come prevede il Disciplinare Produttivo, deve essere prodotto con latte crudo di vacca, proveniente da non pi\u00f9 di due munte giornaliere e prodotto solo in caseifici autorizzati dall\u2019ente certificatore (attualmente il CSQA).<br \/>\nIl latte parzialmente scremato per decrematura naturale \u00e8 trasferito in caldaie tradizionali in rame a doppio fondo della capacit\u00e0 tale per ricavarne, al massimo, due forme.<br \/>\nAl latte si aggiunge il siero naturale.<\/div>\n<div id=\"boxflash-3\" style=\"text-align: justify;\">Questo starter \u00e8 costituito da una cultura naturale di batteri lattici che si sviluppano nel siero proveniente dalla precedente caseificazione. Il latte inoculato viene riscaldato a 31-33 \u00b0C, addizionato di caglio di vitello per la coagulazione. La cagliata \u00e8 rotta e cotta tra i 53 e 56 \u00b0C sotto agitazione. Interrotto il riscaldamento, i granuli di cagliata si depositano sul fondo della caldaia dove si aggregano e sono mantenuti per 30-70 min sotto il siero ad una temperatura non superiore a quella di fine cottura.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><a title=\"SITO WEB GP\" href=\"http:\/\/www.granapadano.com\" target=\"_blank\"><strong>SITO WEB<\/strong><\/a><\/div>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nascita del Grana Padano \u00e8 una storia affascinante, che risale all\u2019anno mille e all\u2019ingegno dei monaci benedettini. L\u2019opera di bonifica compiuta dai monaci Cistercensi dell\u2019abbazia di Chiaravalle favor\u00ec il diffondersi dell\u2019allevamento del bestiame, che gener\u00f2 ben presto una ricca disponibilit\u00e0 di latte, di gran lunga superiore al fabbisogno della popolazione. Fu cos\u00ec che i monaci misero a punto la \u201cricetta\u201d del Grana Padano, geniale espediente per la conservazione dell\u2019eccedenza di latte. Nasce cos\u00ec un formaggio a pasta dura che stagionando, conserva i principi nutritivi del latte e acquista un sapore inconfondibile, dolce e saporito allo stesso tempo. Formaggio a cui viene spontaneamente attribuito il nome di \u201cgrana\u201d per la pasta granulosa che lo caratterizza. La fama del Grana Padano si consolida nel tempo e ben presto diviene formaggio pregiato protagonista dei banchetti rinascimentali di principi e duchi, ma anche principale alimento di sostentamento delle genti delle campagne durante le terribili carestie. Un formaggio dalle due anime: ingrediente di spicco delle ricette dell\u2019elaborata cucina nobiliare e caposaldo della tradizione gastronomica popolare. Con il passare del tempo la pratica della trasformazione del latte in \u201cGrana\u201d si diffonde, tanto da diventare uno dei pilastri dell\u2019economia agricola. La tradizione produttiva del Grana Padano si \u00e8 tramandata nei secoli secondo metodologie invariate che assicurano ancora oggi al prodotto le caratteristiche organolettiche e l\u2019aspetto che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Il Grana Padano \u00e8 un formaggio DOP che, come prevede il Disciplinare Produttivo, deve essere prodotto con latte crudo di vacca, proveniente da non pi\u00f9 di due munte giornaliere e prodotto solo in caseifici autorizzati dall\u2019ente certificatore (attualmente il CSQA). Il latte parzialmente scremato per decrematura naturale \u00e8 trasferito in caldaie tradizionali in rame a doppio fondo della capacit\u00e0 tale per ricavarne, al massimo, due forme. Al latte si aggiunge il siero naturale. Questo starter \u00e8 costituito da una cultura naturale di batteri lattici che si sviluppano nel siero proveniente dalla precedente caseificazione. Il latte inoculato viene riscaldato a 31-33 \u00b0C, addizionato di caglio di vitello per la coagulazione. La cagliata \u00e8 rotta e cotta tra i 53 e 56 \u00b0C sotto agitazione. Interrotto il riscaldamento, i granuli di cagliata si depositano sul fondo della caldaia dove si aggregano e sono mantenuti per 30-70 min sotto il siero ad una temperatura non superiore a quella di fine cottura. 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