{"id":5706,"date":"2014-10-31T06:52:15","date_gmt":"2014-10-31T05:52:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albacio.it\/?p=5706"},"modified":"2014-11-12T18:06:20","modified_gmt":"2014-11-12T17:06:20","slug":"il-sangiovese-di-romagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/il-sangiovese-di-romagna\/","title":{"rendered":"Il Sangiovese di Romagna"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>Romagna<\/strong> si estende, tra ampie pianure e movimentate colline, dalla provincia emiliana di Bologna, sino alla Riviera Adriatica compresa tra Veneto e Marche. \u00c8 una terra particolarmente vocata alla produzione frutticola, quindi anche della vite, che qui alligna almeno dall\u2019epoca romana. La regione era gi\u00e0 allora famosa per l\u2019alta produttivit\u00e0 enologica che sembrava non essere a scapito della qualit\u00e0, considerato che i vini di collina erano molto richiesti, anche se non si poteva dire lo stesso di quelli prodotti in pianura. La fertilit\u00e0 della terra romagnola \u00e8 legata a pi\u00f9 fattori, tra i quali i pi\u00f9 importanti sono la composizione del suolo e la bont\u00e0 del clima, quest\u2019ultimo in parte influenzato dalla positiva presenza del mare. Il vino rosso locale pi\u00f9 conosciuto \u00e8 il<strong> Sangiovese<\/strong>, cos\u00ec chiamato a partire dall\u2019et\u00e0 moderna. \u00c8 solo nel corso del secolo scorso, per\u00f2, che le notizie del vino e del vitigno diventano organiche e puntuali. Ancora alla fine del Settecento, invece, era conosciuto con la generica denominazione di <strong>\u201cvino rosso di Romagna\u201d<\/strong>; non era, quindi, ben identificato. Con lo stesso nome venivano chiamati, infatti, vini diversi tra loro. L\u2019assunzione del nome attuale comport\u00f2 l\u2019acquisizione di una pi\u00f9 precisa identit\u00e0, che giov\u00f2 all\u2019immagine e, quindi, alla commercializzazione non solo in Italia, ma anche all\u2019estero. Il vitigno \u00e8 caratterizzato da foglia media a tre o cinque lobi; il grappolo \u00e8 di grandezza medio grossa, e si presenta compatto, cilindrico o piramidale, con una o due ali. L\u2019acino \u00e8 in genere medio piccolo, tondeggiante, con buccia molto pruinosa e consistente colore nero violaceo.<\/p>\n<p><strong>IL VINO<\/strong><br \/>\nIl Sangiovese \u00e8 riconosciuto come DOC dal 1967 e il disciplinare, modificato nel 1992, stabilisce che sia vinificato utilizzando unicamente le omonime uve o comunque che queste costituiscano una quota non inferiore all\u201985%: in tal caso l\u2019uvaggio va completato con altri vitigni a bacca rossa coltivati localmente.<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/uvasangiovese.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5707\" alt=\"uvasangiovese\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/uvasangiovese-300x172.jpg\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/uvasangiovese-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/uvasangiovese.jpg 370w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> La resa dell\u2019uva per ettaro non deve superare 110 quintali e la zona di produzione comprende vari comuni appartenenti alle province di Forl\u00ec Cesena, Bologna, Rimini e Ravenna. Le caratteristiche tipiche del vino sono date dal colore rosso rubino con orli violacei che talvolta tende al granato o sfuma in tonalit\u00e0 arancio; l\u2019odore floreale evidenzia sentori di viola, di rosa canina, di sottobosco e di muschio. Il sapore \u00e8 secco, tannico, ma con il tempo si ammorbidisce e diventa gradevolmente ammandorlato, mentre il tasso alcolico minimo \u00e8 di 11,5 gradi. Il Sangiovese \u00e8 definito \u201cSuperiore\u201d se prodotto in una zona pi\u00f9 ristretta e solo collinare, se dotato di almeno 12 gradi alcolici e deve essere immesso al consumo a partire dal primo aprile dell\u2019anno successivo a quello della vendemmia. Il Sangiovese \u201cRiserva\u201d, per essere tale, deve invecchiare per almeno due anni, a partire dal primo gennaio successivo alla vendemmia, e garantire un\u2019alcolicit\u00e0 di almeno 12 gradi. In questo quadro generale, vanno inserite le realt\u00e0 locali, che diversificano il vino a seconda dell\u2019area in cui viene prodotto.<\/p>\n<p><strong>LE VARIET\u00c0<\/strong><br \/>\nIl Sangiovese prodotto nel Faentino ha colore rosso granato vivo e polposo che, invecchiando, si attenua, assumendo sfumature porporine e aranciate. L\u2019odore lascia trasparire profumi di amarena e di viola, oltre a ricordi erbacei e di mallo di noce; il sapore \u00e8 pieno, secco, caratteristico e le bottiglie pi\u00f9 longeve possono invecchiare sino a 5 anni; si serve a 18 gradi di temperatura con arrosti di carni bianche anche in salsa e carni rosse alla griglia. Il Sangiovese vinificato nei circondari di Forl\u00ec ha colore rosso granato pieno e intenso, con tonalit\u00e0 violacee che, con il tempo, si arricchiscono di sfumature aranciate. Ha profumo ricco, intenso, in cui si distinguono la viola mammola e la rosa canina, oltre a sentori appena accennati di sottobosco; il sapore, caldo, \u00e8 morbido, pieno e deciso. Pu\u00f2 invecchiare tranquillamente per 5 e pi\u00f9 anni; viene servito in tavola a 18 gradi di temperatura e bene si abbina a coturnice in casseruola, caciotte stagionate dell\u2019Appennino, anche di pecora. Il Sangiovese cesenate \u00e8 riconoscibile per il colore rosso granato intenso; ha profumo ricco, floreale, a cui si uniscono ricordi di bosco; il sapore \u00e8 pieno e la componente tannica, con il trascorrere degli anni, si ridimensiona per lasciar posto a un fondo ammandorlato. Il vino pu\u00f2 invecchiare oltre 5 anni, viene servito a 18 gradi di temperatura e accompagna carni rosse lungamente cotte.<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/vigne-sangiovese-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5708\" alt=\"vigne-sangiovese-1\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/vigne-sangiovese-1-300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/vigne-sangiovese-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/vigne-sangiovese-1.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nIl Sangiovese prodotto nell\u2019Imolese ha colore rubino chiaro con tonalit\u00e0 cerasuole; l\u2019odore rivela sensazioni di rosa canina e di fiori di campo e il gusto \u00e8 sapido e fruttato. Salvo eccezioni, si beve giovane e si serve a 16-18 gradi di temperatura per accompagnare primi piatti a base di pasta fresca all\u2019uovo con rag\u00f9 di carne o ripiena (lasagne, ravioli); coniglio al forno e pollo al limone. Il Sangiovese prodotto nel Riminese, infine, ha colore rosso rubino con sfumature granata; il profumo \u00e8 fragrante di viola ed erbaceo; il sapore asciutto, fresco e leggero. Va stappato giovane, a 16 gradi di temperatura, per accompagnare antipasti tipici italiani, ossia di salumeria, ma che possono comprendere anche terrine di volatili o di piccola cacciagione, o, ancora, pesci saporiti in zuppa, sgombri al forno, sarde ripiene e, infine, tonno ai ferri. Va, infine, ricordato che la DOC comprende la produzione del Sangiovese di Romagna Novello. \u00c8 prescritto che debba essere ottenuto con almeno il 50 per cento di vino proveniente dalla macerazione carbonica delle uve (invece che soltanto il 30 per cento, come prevede la normativa dei novelli). Si presenta colore rosso rubino; ha odore fruttato e sapore secco oppure leggermente rotondo, sapido, armonico. Deve essere servito in tavola a 14 gradi di temperatura per accompagnare, in particolare, salumi misti, minestre di verdura, tortelli di magro, carni bianche arrosto, misto di arrosti freddi, carni rosse crude e, infine, pesci sempre saporiti.<\/p>\n<p><strong>QUELLO CHE OCCORRE SAPERE<\/strong><br \/>\n<strong>Denominazione<\/strong>: Sangiovese di Romagna DOC<br \/>\n<strong>Uvaggio:<\/strong> Sangiovese, minimo 85 per cento; altre uve a bacca rossa localmente prodotte,<br \/>\nmassimo 15 per cento.<br \/>\n<strong>Caratteristiche organolettiche:<\/strong> colore rosso rubino con orli violacei che talvolta tende al granato o sfuma in tonalit\u00e0 arancio; odore floreale, con sentori di viola, di rosa canina, di sottobosco e muschio. Il sapore \u00e8 secco, tannico, ma con il tempo si ammorbidisce e diventa gradevolmente ammandorlato.<br \/>\nAbbinamenti: le bottiglie pi\u00f9 giovani con antipasti di salumeria, terrine di volatili o di piccola cacciagione, pasta fresca all\u2019uovo con rag\u00f9 di carne, ravioli, lasagne; arrosti di carni bianche e carni rosse crude. Il Sangiovese Riserva accompagna umidi di carne rossa, cacciagione di piuma in casseruola, polenta e brasato e, pi\u00f9 in generale, tutti i piatti caratterizzati da buona struttura.<\/p>\n<p>da: <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.lacucinaitaliana.it\/lcipro\/index.php\/2014\/09\/sangiovese-di-romagna\/\" target=\"_blank\">La Cucina Italiana<\/a><\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; il vino rosso pi\u00f9 conosciuto e apprezzato della regione, dal 1967 riconosciuto come DOC.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":5715,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[860],"tags":[855,866,861,862],"class_list":["post-5706","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-mondo-del-vino-world-of-wine","tag-romagna","tag-sangiovese","tag-vino","tag-wine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5706\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}