{"id":5867,"date":"2014-11-24T06:11:57","date_gmt":"2014-11-24T05:11:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albacio.it\/?p=5867"},"modified":"2014-11-24T06:11:57","modified_gmt":"2014-11-24T05:11:57","slug":"il-lambrusco-grande-vino-dell-emilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/il-lambrusco-grande-vino-dell-emilia\/","title":{"rendered":"Il Lambrusco, grande vino dell&#8217; Emilia"},"content":{"rendered":"<p>Lambrusco modenese<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Lambrusco.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Lambrusco-300x104.jpg\" alt=\"Lambrusco\" width=\"300\" height=\"104\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5868\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Lambrusco-300x104.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Lambrusco.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nIl Lambrusco modenese, col suo bel colore rosso rubino brillante e la sua piacevole frizzantezza, \u00e8 un prodotto tipico della terra emiliana che da sempre \u00e8 sinonimo di semplicit\u00e0, genuinit\u00e0 ed accostamento con la buona tavola. Scopriamo insieme le origini e le caratteristiche del Lambrusco, in<br \/>\nun viaggio che parte dal cuore dell\u2019Emilia per raggiungere anche i luoghi pi\u00f9 lontani dell\u2019Italia e del mondo.<br \/>\nIl Lambrusco ha una storia antichissima, che gi\u00e0 i letterati dell\u2019epoca romana come Catone, Virgilio e Varrone descrissero nelle loro opere. Diversi autori classici infatti portano la testimonianza dell\u2019esistenza, nel territorio emiliano, di un vitigno selvatico denominato \u201cLabrusca vitis\u201d, che cresceva negli ambienti pi\u00f9 marginali delle campagne coltivate e che aveva la particolarit\u00e0 di produrre un\u2019uva dal gusto spiccatamente aspro.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/top01.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/top01-300x60.jpg\" alt=\"top01\" width=\"300\" height=\"60\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5869\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/top01-300x60.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/top01.jpg 855w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nZona di produzione del Lambrusco modenese<\/p>\n<p>La viticoltura del modenese \u00e8 la pi\u00f9 antica di tutta l\u2019Emilia Romagna, e si vanta anche del primato di ospitare la pi\u00f9 antica cantina sociale italiana ancora in attivit\u00e0 (Cantina Sociale di Carpi) e, come se non bastasse, altre tre fondate pi\u00f9 di un secolo fa. Attualmente la superficie vitata si estende per un\u2019area di circa 8000 ettari, ed \u00e8 volta alla produzione di quattro tipi di Lambrusco:<\/p>\n<p>di Sorbara<br \/>\nSalamino di Santa Croce<br \/>\nGrasparossa di Castelvetro<br \/>\ndi Modena<\/p>\n<p>Per i primi tre Lambruschi (di Sorbara, Salamino di Santa Croce e Grasparossa di Castelvetro) la DOC(Denominazione di Origine Controllata) venne assegnata nel 1970 ma, per via delle recenti modifiche alla legge, ora la DOC \u00e8 stata convertita in DOP (Denominazione di Origine Protetta).<br \/>\nUltimo arrivato, ilLambrusco di Modena si fregia della DOP da poco tempo, essendo questa denominazione stata assegnata solo nel 2009; tutti questi Lambruschi sono valorizzati e tutelati dal Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi (vedi link in fondo alla pagina).<br \/>\nVediamo nel dettaglio le caratteristiche dei quattro differenti Lambruschi DOP riuniti nella categoria \u201cLambrusco modenese\u201d.<\/p>\n<p>Lambrusco di Sorbara<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/sorbara.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/sorbara-300x194.jpg\" alt=\"sorbara\" width=\"300\" height=\"194\" class=\"alignright size-medium wp-image-5870\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/sorbara-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/sorbara.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nQuesto vino viene ricavato dal vitigno omonimo, conosciuto appunto come Lambrusco di Sorbara, coltivato nella zona compresa fra i fiumi Secchia e Panaro: si tratta di una variet\u00e0 indigena di origini antichissime, esclusiva del modenese e dalle caratteristiche molto particolari. I grappoli del<br \/>\nLambrusco di Sorbara sono infatti caratterizzati da un elevato grado di acinellatura, ovvero tendono a produrre molti acini delle dimensioni di pochissimi millimetri.<br \/>\nQuesto aspetto determina la scarsit\u00e0 complessiva della produzione, dal momento che l\u2019acinellatura produce dei grappoli \u201cstriminziti\u201d: in alcuni anni la quantit\u00e0 di uve prodotte \u00e8 davvero ridotta. Ma tutto ci\u00f2 viene compensato dall\u2019elevatissima qualit\u00e0 del prodotto finale: le viti, infatti, riescono a concentrare negli acini \u201cnormali\u201d tutte le preziose sostanze nutritive, rendendole profumate e saporite in modo unico. La produzione massima per ettaro \u00e8 di 18 tonnellate di uva, mentre la resa in vino dell\u2019uva stessa non deve superare il 70%.<br \/>\nPer la produzione del Lambrusco di Sorbara devono essere utilizzate almeno per il 60% le uve dell\u2019omonimo vitigno, con eventuali aggiunte di Lambrusco Salamino (per un massimo del 40%) e di altri Lambruschi, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 15%. Il Lambrusco di Sorbara viene prodotto nelle quattro diverse tipologie \u201crosso spumante\u201d, \u201crosato spumante\u201d, \u201crosso frizzante\u201d e \u201crosato frizzante\u201d.<br \/>\nIl Lambrusco di Sorbara, sia esso \u201cfrizzante\u201d o \u201cspumante\u201d, \u00e8 caratterizzato da un colore rosso (o rosato) rubino chiaro, ed \u00e8 in assoluto il vino pi\u00f9 chiaro fra le quattro variet\u00e0 di Lambrusco modenese DOP. A causa dei suoi bei riflessi violacei, il Lambrusco di Sorbara \u00e8 conosciuto anche come<br \/>\n\u201cLambrusco della Viola\u201d.<br \/>\nNel caso degli \u201cspumanti\u201d, la sua spuma \u00e8 leggermente rosata e il profumo \u00e8 fine, fresco e fruttato, e si presenta all\u2019olfatto una nota di violetta che lo rende inconfondibile. Il sapore \u00e8 armonico, fruttato e leggermente acidulo, poco corposo e delicato, che rende questo vino adatto ad essere gustato<br \/>\nda giovane. Si pu\u00f2 trovare inoltre nelle tipologie secco (o asciutto), abboccato (o semisecco), amabile e dolce. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo per la tipologia \u201cspumante\u201d \u00e8 di 11\u00b0, con un\u2019acidit\u00e0 totale minima di 6 grammi su litro; per il \u201crosso\u201d l\u2019estratto non riduttore minimo \u00e8 di 18 g\/l,<br \/>\nmentre per il \u201crosato\u201d \u00e8 di 16 g\/l.<br \/>\nI vini \u201cfrizzanti\u201d si contraddistinguono invece per la spuma vivace, evanescente, e per il titolo alcolometrico volumico totale minimo che \u00e8 di 10.5\u00b0. L\u2019acidit\u00e0 totale minima \u00e8 di 6 grammi su litro; per il \u201crosso\u201d l\u2019estratto non riduttore minimo \u00e8 di 18 g\/l, mentre per il \u201crosato\u201d \u00e8 di 16 g\/l.<br \/>\nGrazie alle sue caratteristiche ed alla tradizione che da sempre ne contraddistingue l\u2019uso in cucina, il Lambrusco di Sorbara accompagna in modo eccellente i saporiti piatti tipici della cucina emiliana: lasagne, brasati e bolliti in particolare.<\/p>\n<p>Lambrusco Salamino di Santa Croce<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/carpi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/carpi-300x111.jpg\" alt=\"carpi\" width=\"300\" height=\"111\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5871\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/carpi-300x111.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/carpi-1024x381.jpg 1024w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/carpi.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nViene prodotto principalmente (per un minimo dell\u201985%) con uve del vitigno autoctono Lambrusco Salamino, con piccole percentuali di altri vitigni come Lambrusco Ancellotta e Fortana (conosciuta localmente anche come \u201cUva d\u2019Oro\u201d), per un massimo del 15%. La zona di produzione del<br \/>\nLambrusco Salamino di Santa Croce \u00e8 nella porzione nordoccidentale della provincia di Modena, localizzata principalmente attorno al territorio di Carpi: proprio il nome di questo vitigno, \u201cSanta Croce\u201d, si riferisce ad una frazione di questo comune modenese.<br \/>\nI grappoli di questo vitigno sono piccoli ma serrati, con acini di colore blu-nerastro e dalla polpa succosa leggermente acidula. Il vitigno Lambrusco Salamino \u00e8 caratterizzato da una ottima produttivit\u00e0, costante nel tempo, e la maturazione delle uve avviene nella prima decade del mese di ottobre. La produzione massima di uva per ettaro \u00e8 di 19 tonnellate, mentre la resa in vino dell\u2019uva stessa non deve superare il70%.<br \/>\nIl Salamino di Santa Croce viene prodotto nelle quattro diverse tipologie \u201crosso spumante\u201d, \u201crosato spumante\u201d, \u201crosso frizzante\u201d e \u201crosato frizzante\u201d.<br \/>\nIl Salamino di Santa Croce \u201cspumante\u201d si presenta con un colore rosso rubino carico dai riflessi violacei ed \u00e8 corollato da una spuma del medesimo colore violaceo, vivace ed evanescente.<br \/>\nIl profumo \u00e8 fresco, fruttato, persistente e dall\u2019intendo aroma vinoso, che richiama i sentori della frutta matura. Il sapore \u00e8 armonico, leggermente acidulo e fresco, sapido e di corpo medio, dal moderato grado alcolico; si pu\u00f2 trovare nelle tipologie secco (o asciutto), abboccato (o semisecco),<br \/>\namabile e dolce. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo per la tipologia \u201cspumante\u201d \u00e8 di 11\u00b0, con un\u2019acidit\u00e0 totale minima di 6grammi su litro; per il \u201crosso\u201d l\u2019estratto non riduttore minimo \u00e8 di 18 g\/l, mentre per il \u201crosato\u201d \u00e8 di 16 g\/l.<br \/>\nLa tipologia \u201cfrizzante\u201d \u00e8 molto simile a quella \u201cspumante\u201d, ma \u00e8 caratterizzata da un titolo alcolometrico volumico totale minimo inferiore, e pari a 10.5\u00b0.<br \/>\nIl Salamino di Santa Croce \u00e8 di un vino gradevole e beverino, apprezzato anche dai palati pi\u00f9 delicati e che si accompagna alla perfezione ai piatti locali come la pastasciutta col rag\u00f9 bianco, i tortellini in brodo e gli arrosti.<\/p>\n<p>Lambrusco Grasparossa di Castelvetro<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/castelvetro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/castelvetro-300x225.jpg\" alt=\"castelvetro\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5872\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/castelvetro-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/castelvetro-260x194.jpg 260w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/castelvetro.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nAnche questo vino si ottiene per almeno l\u201985% dalle uve dell\u2019omonimo vitigno, il Lambrusco Grasparossa, che a livello di impianto pu\u00f2 essere affiancato da altri vitigni di Lambrusco, Malbo Gentile eFortana che concorrano per una misura non superiore al 15%. La particolarit\u00e0 unica del vitigno Lambrusco Grasparossa \u00e8 che in autunno non sono solo le foglie a virare assumendo i colori rossi accesi tipici dell\u2019autunno, ma anche il raspo e i pedicelli (cio\u00e8 il sostegno principale del grappolo e ciascun peduncolo al quale sono attaccati i singoli acini).<br \/>\nQuesto vitigno \u00e8 generalmente poco produttivo, ma frugale ed in grado di adattarsi anche ai terreni pi\u00f9 poveri come, ad esempio, quelli delle alte pianure e delle colline modenesi. La maturazione \u00e8 dunque abbastanza tardiva, e la vendemmia avviene anche ad ottobre inoltrato; nei tempi passati, si vendemmiava anche verso la met\u00e0 di novembre. I grappoli sono spargoli, ovvero con acini liberi e radi, di un colore blu scuro-nerastro, dalla buccia consistente e dalla polpa succosa e lievemente acidula. La produzione massima di uva per ettaro \u00e8 di 18 tonnellate, mentre la resa in vino dell\u2019uva stessa non deve superare il 70%.<br \/>\nIl Grasparossa di Castelvetro viene prodotto nelle quattro diverse tipologie \u201crosso spumante\u201d, \u201crosato spumante\u201d, \u201crosso frizzante\u201d e \u201crosato frizzante\u201d.<br \/>\nLa tipologia \u201cspumante\u201d \u00e8 caratterizzata da un colore rosso rubino intenso dai bei riflessi violacei, con spuma vivace ed evanescente del medesimo colore. Il profumo \u00e8 fruttato e richiama fortemente a quello dell\u2019uva matura e delle mandorle di pesco, ed \u00e8 nel suo complesso fragrante, intenso e<br \/>\nspiccatamente vinoso. Il sapore \u00e8 armonico, intenso e leggermente fruttato, con un tipico retrogusto leggermente amarognolo; si pu\u00f2 trovare nelle tipologie secco (o asciutto,) abboccato (o semisecco), amabile e dolce. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo \u00e8 di 11\u00b0, con un\u2019acidit\u00e0 totale minima di 6 grammi su litro; l\u2019estratto non riduttore minimo \u00e8 di 18 g\/l per il \u201crosso\u201d e di 16 g\/l per il \u201crosato\u201d.<br \/>\nLa tipologia \u201cfrizzante\u201d \u00e8 molto simile, dal punto di vista organolettico, a quella \u201cspumante\u201d; \u00e8 tuttavia caratterizzata da un titolo alcolometrico volumico totale minimo di 10.5\u00b0 e da un\u2019acidit\u00e0 totale minima di 5.5 grammi su litro.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Gastronomia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Gastronomia-252x300.jpg\" alt=\"Gastronomia\" width=\"252\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5873\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Gastronomia-252x300.jpg 252w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Gastronomia.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/><\/a><br \/>\nIl Grasparossa di Castelvetro \u00e8 adatto ad essere servito con una grande variet\u00e0 di piatti, dall\u2019aperitivo al dolce. L\u2019accostamento migliore \u00e8 con le<br \/>\npietanze saporite e sostanziose come ad esempio primi piatticon rag\u00f9, lasagne ed arrosti; un ottimo abbinamento \u00e8 anche quello con i salumi ed i formaggi tipici della tradizione emiliana, ma anche con formaggi invecchiati o erborinati. A fine pasto, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro si<br \/>\nsposa bene anche con la pasticceria secca o i tipici dolci di Modena, come, ad esempio, la torta Barozzi (preparata con caff\u00e8 e cioccolato fondente) e il bensone, semplice dolce simile a un grosso biscotto.<\/p>\n<p>Lambrusco di Modena<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/modena.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/modena-300x157.jpg\" alt=\"modena\" width=\"300\" height=\"157\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5874\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/modena-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/modena.jpg 570w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nQuesto vino, ultimo arrivato (solo nel 2009) nella categoria dei vini Lambruschi DOP modenesi, viene prodotto utilizzando un uvaggio, ovvero una mescolanza, di diversi tipi di uve. Si parte da una \u201cbase\u201d composta almeno per l\u201985% da diversi tipi di Lambrusco coltivati in provincia di Modena, mentre per un massimo del 15% \u00e8 possibile utilizzare uve provenienti dai vitigni Ancellotta, Malbo Gentile e Fortana. La produzione massima di uve \u00e8 di 23 tonnellate per ettaro, mentre la resa massima dell\u2019uva in vino finito non deve essere superiore al 70%. Il Lambrusco di Modena viene<br \/>\nprodotto in quattro principali tipologie: \u201crosso spumante\u201d, \u201crosato spumante\u201d, \u201crosso frizzante\u201d e \u201crosato frizzante\u201d.<br \/>\nLa tipologia \u201crosso spumante\u201d \u00e8 caratterizzata da un colore rosso rubino o granato, di intensit\u00e0 variabile, e sviluppa una spuma fine e persistente. Il suo profumo \u00e8 ampio e floreale, delicato e fragrante. Il sapore pu\u00f2 essere molto diverso a seconda dei tipi: secco (o asciutto), abboccato (o<br \/>\nsemisecco), amabile o dolce; \u00e8 comunque sempre armonico con leggeri sentori di lievito. La tipologia \u201crosato spumante\u201d \u00e8 invece caratterizzata da un bel colore rosato, pi\u00f9 o meno intenso, che forma una spuma fine e persistente. Il profumo \u00e8 gradevolissimo, con spiccate note fruttate e floreali. Il<br \/>\ntitolo alcolometrico volumico totale minimo \u00e8 di 11\u00b0 e l\u2019acidit\u00e0 totale minima di 5.5 grammi su litro per entrambe le tipologie, \u201crosso\u201d e \u201crosato\u201d; l\u2019estratto non riduttore minimo \u00e8 invece di 18 g\/l per il \u201crosso\u201d e di 16 g\/l per il \u201crosato\u201d.<br \/>\nLe tipologie \u201cfrizzanti\u201d sono molto simili ai loro corrispettivi \u201cspumanti\u201d, eccezion fatta per la spuma vivace ed evanescente e per il titolo alcolometrico volumico totale minimo, che \u00e8 di 10.5\u00b0.<br \/>\nTutte le tipologie si adattano molto bene a pastasciutte con sughi di carne, piatti succulenti a base di carne come lombatine ed arrosti ed i salumi tipici emiliani.<\/p>\n<p>da <a href=\"http:\/\/www.vinoincantina.it\/lambrusco-modenese.html\" target=\"_blank\">Vino in cantina<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lambrusco modenese Il Lambrusco modenese, col suo bel colore rosso rubino brillante e la sua piacevole frizzantezza, \u00e8 un prodotto tipico della terra emiliana che da sempre \u00e8 sinonimo di semplicit\u00e0, genuinit\u00e0 ed accostamento con la buona tavola. Scopriamo insieme le origini e le caratteristiche del Lambrusco, in un viaggio che parte dal cuore dell\u2019Emilia per raggiungere anche i luoghi pi\u00f9 lontani dell\u2019Italia e del mondo. Il Lambrusco ha una storia antichissima, che gi\u00e0 i letterati dell\u2019epoca romana come Catone, Virgilio e Varrone descrissero nelle loro opere. Diversi autori classici infatti portano la testimonianza dell\u2019esistenza, nel territorio emiliano, di un vitigno selvatico denominato \u201cLabrusca vitis\u201d, che cresceva negli ambienti pi\u00f9 marginali delle campagne coltivate e che aveva la particolarit\u00e0 di produrre un\u2019uva dal gusto spiccatamente aspro. Zona di produzione del Lambrusco modenese La viticoltura del modenese \u00e8 la pi\u00f9 antica di tutta l\u2019Emilia Romagna, e si vanta anche del primato di ospitare la pi\u00f9 antica cantina sociale italiana ancora in attivit\u00e0 (Cantina Sociale di Carpi) e, come se non bastasse, altre tre fondate pi\u00f9 di un secolo fa. Attualmente la superficie vitata si estende per un\u2019area di circa 8000 ettari, ed \u00e8 volta alla produzione di quattro tipi di Lambrusco: di Sorbara Salamino di Santa Croce Grasparossa di Castelvetro di Modena Per i primi tre Lambruschi (di Sorbara, Salamino di Santa Croce e Grasparossa di Castelvetro) la DOC(Denominazione di Origine Controllata) venne assegnata nel 1970 ma, per via delle recenti modifiche alla legge, ora la DOC \u00e8 stata convertita in DOP (Denominazione di Origine Protetta). Ultimo arrivato, ilLambrusco di Modena si fregia della DOP da poco tempo, essendo questa denominazione stata assegnata solo nel 2009; tutti questi Lambruschi sono valorizzati e tutelati dal Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi (vedi link in fondo alla pagina). Vediamo nel dettaglio le caratteristiche dei quattro differenti Lambruschi DOP riuniti nella categoria \u201cLambrusco modenese\u201d. Lambrusco di Sorbara Questo vino viene ricavato dal vitigno omonimo, conosciuto appunto come Lambrusco di Sorbara, coltivato nella zona compresa fra i fiumi Secchia e Panaro: si tratta di una variet\u00e0 indigena di origini antichissime, esclusiva del modenese e dalle caratteristiche molto particolari. I grappoli del Lambrusco di Sorbara sono infatti caratterizzati da un elevato grado di acinellatura, ovvero tendono a produrre molti acini delle dimensioni di pochissimi millimetri. Questo aspetto determina la scarsit\u00e0 complessiva della produzione, dal momento che l\u2019acinellatura produce dei grappoli \u201cstriminziti\u201d: in alcuni anni la quantit\u00e0 di uve prodotte \u00e8 davvero ridotta. Ma tutto ci\u00f2 viene compensato dall\u2019elevatissima qualit\u00e0 del prodotto finale: le viti, infatti, riescono a concentrare negli acini \u201cnormali\u201d tutte le preziose sostanze nutritive, rendendole profumate e saporite in modo unico. La produzione massima per ettaro \u00e8 di 18 tonnellate di uva, mentre la resa in vino dell\u2019uva stessa non deve superare il 70%. Per la produzione del Lambrusco di Sorbara devono essere utilizzate almeno per il 60% le uve dell\u2019omonimo vitigno, con eventuali aggiunte di Lambrusco Salamino (per un massimo del 40%) e di altri Lambruschi, da soli o congiuntamente, fino a un massimo del 15%. Il Lambrusco di Sorbara viene prodotto nelle quattro diverse tipologie \u201crosso spumante\u201d, \u201crosato spumante\u201d, \u201crosso frizzante\u201d e \u201crosato frizzante\u201d. Il Lambrusco di Sorbara, sia esso \u201cfrizzante\u201d o \u201cspumante\u201d, \u00e8 caratterizzato da un colore rosso (o rosato) rubino chiaro, ed \u00e8 in assoluto il vino pi\u00f9 chiaro fra le quattro variet\u00e0 di Lambrusco modenese DOP. A causa dei suoi bei riflessi violacei, il Lambrusco di Sorbara \u00e8 conosciuto anche come \u201cLambrusco della Viola\u201d. Nel caso degli \u201cspumanti\u201d, la sua spuma \u00e8 leggermente rosata e il profumo \u00e8 fine, fresco e fruttato, e si presenta all\u2019olfatto una nota di violetta che lo rende inconfondibile. Il sapore \u00e8 armonico, fruttato e leggermente acidulo, poco corposo e delicato, che rende questo vino adatto ad essere gustato da giovane. Si pu\u00f2 trovare inoltre nelle tipologie secco (o asciutto), abboccato (o semisecco), amabile e dolce. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo per la tipologia \u201cspumante\u201d \u00e8 di 11\u00b0, con un\u2019acidit\u00e0 totale minima di 6 grammi su litro; per il \u201crosso\u201d l\u2019estratto non riduttore minimo \u00e8 di 18 g\/l, mentre per il \u201crosato\u201d \u00e8 di 16 g\/l. I vini \u201cfrizzanti\u201d si contraddistinguono invece per la spuma vivace, evanescente, e per il titolo alcolometrico volumico totale minimo che \u00e8 di 10.5\u00b0. L\u2019acidit\u00e0 totale minima \u00e8 di 6 grammi su litro; per il \u201crosso\u201d l\u2019estratto non riduttore minimo \u00e8 di 18 g\/l, mentre per il \u201crosato\u201d \u00e8 di 16 g\/l. Grazie alle sue caratteristiche ed alla tradizione che da sempre ne contraddistingue l\u2019uso in cucina, il Lambrusco di Sorbara accompagna in modo eccellente i saporiti piatti tipici della cucina emiliana: lasagne, brasati e bolliti in particolare. Lambrusco Salamino di Santa Croce Viene prodotto principalmente (per un minimo dell\u201985%) con uve del vitigno autoctono Lambrusco Salamino, con piccole percentuali di altri vitigni come Lambrusco Ancellotta e Fortana (conosciuta localmente anche come \u201cUva d\u2019Oro\u201d), per un massimo del 15%. La zona di produzione del Lambrusco Salamino di Santa Croce \u00e8 nella porzione nordoccidentale della provincia di Modena, localizzata principalmente attorno al territorio di Carpi: proprio il nome di questo vitigno, \u201cSanta Croce\u201d, si riferisce ad una frazione di questo comune modenese. I grappoli di questo vitigno sono piccoli ma serrati, con acini di colore blu-nerastro e dalla polpa succosa leggermente acidula. Il vitigno Lambrusco Salamino \u00e8 caratterizzato da una ottima produttivit\u00e0, costante nel tempo, e la maturazione delle uve avviene nella prima decade del mese di ottobre. La produzione massima di uva per ettaro \u00e8 di 19 tonnellate, mentre la resa in vino dell\u2019uva stessa non deve superare il70%. Il Salamino di Santa Croce viene prodotto nelle quattro diverse tipologie \u201crosso spumante\u201d, \u201crosato spumante\u201d, \u201crosso frizzante\u201d e \u201crosato frizzante\u201d. Il Salamino di Santa Croce \u201cspumante\u201d si presenta con un colore rosso rubino carico dai riflessi violacei ed \u00e8 corollato da una spuma del medesimo colore violaceo, vivace ed evanescente. Il profumo \u00e8 fresco, fruttato, persistente e dall\u2019intendo aroma vinoso, che richiama i sentori della frutta matura. Il sapore \u00e8 armonico, leggermente acidulo e fresco, sapido e di<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":5875,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[860],"tags":[854,881,882,879,880],"class_list":["post-5867","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-il-mondo-del-vino-world-of-wine","tag-emilia","tag-lambrusco","tag-modena","tag-vini","tag-wines"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5867"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5867\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5875"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}