{"id":6048,"date":"2015-03-25T10:46:47","date_gmt":"2015-03-25T09:46:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albacio.it\/?p=6048"},"modified":"2015-03-25T10:46:47","modified_gmt":"2015-03-25T09:46:47","slug":"zucca-in-agrodolce-ficatu-ri-setti-cannola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/zucca-in-agrodolce-ficatu-ri-setti-cannola\/","title":{"rendered":"Zucca in agrodolce &#8211; Ficatu ri setti cannola"},"content":{"rendered":"<p>La\u00a0zucca rossa in agrodolce\u00a0o\u00a0ficatu ri setti cannola\u00a0\u00e8 un\u00a0antico piatto palermitano\u00a0che viene alla luce sulle bancarelle dei venditori ambulanti<br \/>\ndella\u00a0Vucciria, uno dei mercati pi\u00f9 antichi e popolari\u00a0 della citt\u00e0 di Palermo.<br \/>\nIn questo mercato molto particolare, \u00e8 facile imbattersi nelle pi\u00f9 svariate e colorite forme di commercio; dal venditore di olive ai fruttivendoli, dai pescivendoli, alle carnezzerie (macellerie) antiche quanto il mercato stesso e a quant\u2019altro di commestibile si pu\u00f2 trovare in un mercato popolare.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/zucca.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/zucca-300x199.jpg\" alt=\"zucca\" width=\"300\" height=\"199\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6050\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/zucca-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/zucca.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<br \/>\nINGREDIENTI<\/p>\n<p>500 grammi di zucca rossa<br \/>\nOlio extravergine d\u2019olive<br \/>\n1 spicchio d\u2019aglio<br \/>\nQualche foglia di menta<br \/>\n\u00bc di bicchiere\u00a0 di aceto<br \/>\nUn cucchiaio\u00a0 scarso di zucchero<br \/>\nSale<\/p>\n<p>PROCEDIMENTO<\/p>\n<p>Sbucciare la zucca ed eliminare i semi, tagliarla a fette spesse circa un centimetro e friggerle. A cottura ultimata sistemare le fette in un piatto.<br \/>\nNell\u2019olio di frittura rimasto, unire l\u2019aglio tagliato a fettine e farlo rosolare facendo attenzione a non farlo imbiondire. A questo punto rimettere nella padella la zucca fritta, aggiustare di sale e versare l\u2019aceto nel quale avremo sciolto lo zucchero. Fare sfumare l\u2019aceto a fiamma vivace, quindi aggiungere le foglioline di menta e adagiare su un piatto di portata.<br \/>\nServire freddo.<\/p>\n<p>A PROPOSITO DI \u201cFICATU RI SETTI CANNOLA\u201d<\/p>\n<p>Vucciria in siciliano vuol dire confusione, e si addice alla perfezione al folclore del mercato. Ognuno reclamizza la sua merce ad alta voce (\u201cabbanniare\u201d) creando\u00a0 l\u2019effetto confusione caratteristico della Vucciria. Tuttavia l\u2019origine del nome rievoca il\u00a0 termine francese \u201cboucherie\u201d\u00a0 (macelleria-macellazione) trasformato in Bucciria. La Bucciria Grande (cos\u00ec veniva chiamata per distinguerla dagli altri mercati meno importanti) in origine era riservata alla macellazione, alla vendita dei pesci e della frutta e verdura.<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/WP_20140117_00_52_30_Pro.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/WP_20140117_00_52_30_Pro-300x168.jpg\" alt=\"WP_20140117_00_52_30_Pro\" width=\"300\" height=\"168\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6051\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/WP_20140117_00_52_30_Pro-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/WP_20140117_00_52_30_Pro-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/WP_20140117_00_52_30_Pro-310x174.jpg 310w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/WP_20140117_00_52_30_Pro.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nNel territorio troviamo ancora oggi, nell\u2019omonima piazza, la fontana del Garraffello. Questa fontana \u00e8 caratterizzata da \u201csetti cannola\u201d (sette cannule dalle quali scorre l\u2019acaua). I venditori, che anticamente operavano in questa piazza, \u201cabbanniavano\u201d (reclamizzavano) la zucca rossa fritta preparata in agrodolce\u00a0 gridando\u00a0 \u201cu ficatu ri setti cannola\u201d (il fegato dei sette rubinetti). Allegoria, tutta palermitana, riferita al fatto che questa pietanza era rivolta a chi, non potendo comprare il fegato, si accontentava di questa simulazione.<br \/>\n\u00c8 certo, a ogni buon conto, che \u00e8 diventato uno dei piatti pi\u00f9 rappresentativi della\u00a0cucina palermitanaper il suo sapore\u00a0agrodolce\u00a0raggiunto con l\u2019accostamento dello zucchero con l\u2019aceto.<br \/>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La\u00a0zucca rossa in agrodolce\u00a0o\u00a0ficatu ri setti cannola\u00a0\u00e8 un\u00a0antico piatto palermitano\u00a0che viene alla luce sulle bancarelle dei venditori ambulanti della\u00a0Vucciria, uno dei mercati pi\u00f9 antichi e popolari\u00a0 della citt\u00e0 di Palermo. 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