{"id":6339,"date":"2016-01-19T06:04:02","date_gmt":"2016-01-19T05:04:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albacio.it\/?p=6339"},"modified":"2016-01-19T06:04:02","modified_gmt":"2016-01-19T05:04:02","slug":"salsa-peverada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/salsa-peverada\/","title":{"rendered":"Salsa Peverada"},"content":{"rendered":"<p>La salsa peverada era l\u2019antica salsa preparata dai patrizi veneziani per accompagnare la cacciagione (lepri e fagiani), mentre nelle case dei contadini, ai quali era vietata la caccia, veniva usata per coniglio e faraona al forno. L\u2019antica tradizione continua.<\/p>\n<div id=\"attachment_6341\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/faraona-in-salsa-peverada.jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6341\" class=\"size-medium wp-image-6341\" alt=\"faraona in salsa peverada\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/faraona-in-salsa-peverada-300x125.jpg\" width=\"300\" height=\"125\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/faraona-in-salsa-peverada-300x125.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/faraona-in-salsa-peverada.jpg 638w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6341\" class=\"wp-caption-text\">faraona in salsa peverada<\/p><\/div>\n<p>Una curiosita\u0300 su questa salsa a base di pepe.<\/p>\n<p>Pevarade, peara o peara\u0300 e parenti pepate varie sembrano aver origine nel Medioevo Longobardo.<br \/>\nLa povera Rosmunda, costretta dal truce re Alboino a bere nel teschio paterno, cadde in tale stato depressivo da perdere del tutto l\u2019appetito. Almeno finche\u0301 un cuoco di corte non la \u201dguari\u0300\u201d con il sapore forte e deciso di una salsa al pepe come queste descritte oggi.<\/p>\n<p>Ingredienti<\/p>\n<p>400 g di fegatini di faraona e di pollo<br \/>\n100 g di soppressa veneta o, in mancanza, salame o salsiccia fresca<br \/>\n3 filetti di acciuga<br \/>\nprezzemolo<br \/>\n1 limone grattugiato<br \/>\n2 spicchi d\u2019aglio tritato<br \/>\n1 manciata di grana padano grattugiato<br \/>\n1 manciata di pangrattato<br \/>\nAbbondante pepe nero macinato<br \/>\nOlio extravergine di oliva<br \/>\n1 cucchiaio di aceto o 1\/2 limone<\/p>\n<p>Preparazione<\/p>\n<p>Rosolate lo spicchio d\u2019aglio tritato; aggiungete un trito con i fegatini, la soppressa, il prezzemolo, l\u2019altro spicchio d\u2019aglio tritato, la buccia del limone grattugiata e le acciughe a pezzettini. Rendete il tutto omogeneo con un po\u2019 di grana e pangrattato, aggiustate di sale, aggiungete il pepe e cuocete per qualche minuto. A fine cottura insaporite con l\u2019aceto o, se preferite, con 1\/2 limone spremuto. La salsa avra\u0300 la consistenza di un ragu\u0300 scuro a grana media.<br \/>\nSi accompagna a carni arrosto, bollite.<\/p>\n<p>Variazioni regionali sulla salsa peverada<\/p>\n<div id=\"attachment_6342\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bollito-misto-con-peara.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6342\" class=\"size-medium wp-image-6342\" alt=\"bollito misto con peara'\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bollito-misto-con-peara-300x224.jpg\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bollito-misto-con-peara-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bollito-misto-con-peara-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bollito-misto-con-peara.jpg 550w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6342\" class=\"wp-caption-text\">bollito misto con peara&#8217;<\/p><\/div>\n<p>Molto in breve, a Verona la peverada si prepara col midollo di bue, il pangrattato, un buon brodo di carne e parecchio pepe. Si chiama \u201dpeara\u201d (=\u201dpepata\u201d) ed e\u0300 la salsa regina per il bollito misto scaligero, vera istituzione della cucina casalinga. Per cuocerla come si deve occorre un paio d\u2019ore e l\u2019esito finale e\u0300 una crema ottima da accompagnare alle carni lesse.<\/p>\n<p>Cremosita\u0300 che contraddistingue anche la peverada trentina, simile alla precedente ma guai a confonderle! Offesi da questa similitudine, i trentini potrebbero non farvela assaggiare. In teoria, e\u0300 piu\u0300 semplice della peverada veronese: pangrattato, un brodo leggero, cipolla, aglio e del Grana Trentino e avrete una consistenza morbida. Ottima con la \u201dluganega\u201d (salsiccia) o anche a insaporire l\u2019onnipresente polenta gialla.<\/p>\n<p>Spostandoci piu\u0300 a est, verso Treviso, incontriamo appunto la peverada trevigiana. Questo e\u0300 il regno degli animali da corte, e la salsa trovera\u0300 la sua origine nei loro fegatini (anche d\u2019anatra, di faraona, ecc.). Sposera\u0300 bene per lo piu\u0300 con gli arrosti bianchi importanti.<\/p>\n<p>A Padova una curiosa versione a base (anche) di peperoni e acciughe.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La salsa peverada era l\u2019antica salsa preparata dai patrizi veneziani per accompagnare la cacciagione (lepri e fagiani), mentre nelle case dei contadini, ai quali era vietata la caccia, veniva usata per coniglio e faraona al forno. L\u2019antica tradizione continua. faraona in salsa peverada Una curiosita\u0300 su questa salsa a base di pepe. Pevarade, peara o peara\u0300 e parenti pepate varie sembrano aver origine nel Medioevo Longobardo. La povera Rosmunda, costretta dal truce re Alboino a bere nel teschio paterno, cadde in tale stato depressivo da perdere del tutto l\u2019appetito. Almeno finche\u0301 un cuoco di corte non la \u201dguari\u0300\u201d con il sapore forte e deciso di una salsa al pepe come queste descritte oggi. Ingredienti 400 g di fegatini di faraona e di pollo 100 g di soppressa veneta o, in mancanza, salame o salsiccia fresca 3 filetti di acciuga prezzemolo 1 limone grattugiato 2 spicchi d\u2019aglio tritato 1 manciata di grana padano grattugiato 1 manciata di pangrattato Abbondante pepe nero macinato Olio extravergine di oliva 1 cucchiaio di aceto o 1\/2 limone Preparazione Rosolate lo spicchio d\u2019aglio tritato; aggiungete un trito con i fegatini, la soppressa, il prezzemolo, l\u2019altro spicchio d\u2019aglio tritato, la buccia del limone grattugiata e le acciughe a pezzettini. Rendete il tutto omogeneo con un po\u2019 di grana e pangrattato, aggiustate di sale, aggiungete il pepe e cuocete per qualche minuto. A fine cottura insaporite con l\u2019aceto o, se preferite, con 1\/2 limone spremuto. La salsa avra\u0300 la consistenza di un ragu\u0300 scuro a grana media. Si accompagna a carni arrosto, bollite. 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Spostandoci piu\u0300 a est, verso Treviso, incontriamo appunto la peverada trevigiana. Questo e\u0300 il regno degli animali da corte, e la salsa trovera\u0300 la sua origine nei loro fegatini (anche d\u2019anatra, di faraona, ecc.). Sposera\u0300 bene per lo piu\u0300 con gli arrosti bianchi importanti. 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