{"id":6366,"date":"2016-01-21T04:43:59","date_gmt":"2016-01-21T03:43:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albacio.it\/?p=6366"},"modified":"2016-01-21T04:43:59","modified_gmt":"2016-01-21T03:43:59","slug":"come-si-fa-il-negroni-la-ricetta-e-la-vera-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/come-si-fa-il-negroni-la-ricetta-e-la-vera-storia\/","title":{"rendered":"Come si fa il Negroni? La ricetta e la vera storia"},"content":{"rendered":"<p>Un bartender sulle tracce del conte Negroni, fra mito e leggenda, alla ricerca delle origini del drink pi\u00f9 aristocratico del mondo<\/p>\n<p>Se fosse un drink, la ricetta sarebbe un terzo di cultura, un terzo di curiosit\u00e0 e un terzo di tenacia. \u00c8 Luca Picchi, il bar manager dello storico Caff\u00e8 Rivoire di Firenze, che si \u00e8 messo sulle tracce dell\u2019origine del Negroni cocktail, per smentire che l\u2019attribuzione di paternit\u00e0 all\u2019omonimo conte fosse solo leggenda. Dopo anni di ricerche, Picchi ha messo nero su bianco queste sue scoperte, con il libro edito da Giunti, \u201cNegroni cocktail, una leggenda italiana\u201d. Cos\u00ec, come l\u2019indagine di un \u201ccold case\u201d di altri tempi, il bartender toscano ha setacciato archivi e biblioteche, ha frequentato cimiteri di Firenze e provincia, fino a trovare la pista giusta e ricostruire la vera storia del conte Camillo Negroni e del cocktail a lui intitolato.<\/p>\n<p>Ebbene s\u00ec, il conte \u00e8 esistito davvero, vissuto fra gli Stati Uniti (e nella fattispecie per un periodo ha vissuto a New York, al tempo della Golden Age of Cocktails) e Firenze, dove \u00e8 nato nel 1868 ed \u00e8 tornato dopo l\u2019esilio americano nel 1912, per morire nel 1934. Non ci si stupirebbe se su di lui facessero un film: rampollo agiato, quanto agitato, Negroni \u00e8 stato cowboy, maestro di scherma, giocatore d\u2019azzardo e frequentatore tanto di salotti, quanto di bar di ogni tipo, dal Grand Hotel alla Drogheria Casoni. Ed \u00e8 proprio in quest\u2019ultimo che la leggenda racconta che il conte abbia dettato a Fosco Scarselli, il suo barista di fiducia, in un giorno imprecisato fra 1917 e 1920, la ricetta del Negroni: un terzo di vermouth rosso, un terzo di bitter e un terzo di gin.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Negroni_served_in_Vancouver_BC.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Negroni_served_in_Vancouver_BC-300x199.jpg\" alt=\"Negroni_served_in_Vancouver_BC\" width=\"300\" height=\"199\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6367\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Negroni_served_in_Vancouver_BC-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Negroni_served_in_Vancouver_BC-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nNon sappiamo come sia morto il conte, ma non stupirebbe se fosse stato tradito dal suo fegato. Fra i documenti rinvenuti da Picchi, una lettera con la raccomandazione di non bere pi\u00f9 di 20 Negroni al giorno, oltre alla testimonianza in un\u2019intervista del \u201962 dello stesso Fosco Scarselli che affermava: \u201cIl conte era un gran bevitore. C\u2019erano dei giorni che riusciva a inghiottire anche quaranta drink, eppure non lo vidi mai ubriaco\u201d. A discolpa del conte, si ritiene che la dimensione di tali drink non fosse quella di un tumbler, il bicchiere in cui siamo abituati a vederlo oggigiorno, quanto pi\u00f9 verosimilmente un calicino da cordiale.<\/p>\n<p>Con gli anni, non sono cambiati solo i bicchieri per il servizio, ma le modifiche (i twist, come li chiamano gli addetti ai lavori) al cocktail Negroni si sprecano. Luca Picchi ha sapientemente ripercorso tutti gli elementi di un buon Negroni e ha chiamato a raccolta amici e colleghi, per una carrellata di twist, con relative ricette.<\/p>\n<p>Tuttavia, anche quella ricetta cos\u00ec semplice, \u201cun terzo, un terzo, un terzo\u201d, non \u00e8 cos\u00ec scontata. \u00abL\u2019unica costante \u2013 spiega Picchi \u2013 \u00e8 il Campari, ovvero il bitter, mentre sia il sapore del vermouth che del gin dipende fortemente dai botanical con cui sono aromatizzati. Bisogna assaggiarli e decidere come bilanciarli, per ottenere l\u2019equilibrio pi\u00f9 appropriato a esaltare i loro profumi\u00bb. E non pu\u00f2 mancare il personale twist di Picchi, il Negroni Insolito, che propone un passaggio in un colino con chicchi di caff\u00e8, che rilasciano il loro sentore al drink e ben si accompagnano a una scorzetta d\u2019arancia.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/accessori-cocktails.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/accessori-cocktails-300x225.jpg\" alt=\"accessori-cocktails\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"alignright size-medium wp-image-6368\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/accessori-cocktails-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/accessori-cocktails-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/accessori-cocktails.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nRicetta Negroni<\/p>\n<p>30 ml Gordon\u2019s Gin<br \/>\n30 ml Bitter Campari<br \/>\n30 ml Martini Riserva Speciale rubino<br \/>\nsplash di Club soda (optional)<\/p>\n<p>Raffreddare il bicchiere (tumbler) con cubetti o tagli di ghiaccio pieni, eliminando l\u2019acqua con lo strainer o passino, dosare gli ingredienti direttamente nel bicchiere con il jigger, mescolare con il barspoon e servire con una fetta d\u2019arancia.<\/p>\n<p>Negroni insolito<\/p>\n<p>15 ml Oxeley Gin<br \/>\n15 ml Bitter Campari<br \/>\n15 ml Americano Cocchi<br \/>\n10 ml China Clementi<br \/>\ngocce di Orange Bitter<br \/>\nchicchi di caff\u00e8<br \/>\nRaffreddare sia un bicchiere da cocktail che un mixing glass con cubetti o tagli di ghiaccio pieni, eliminando l\u2019acqua con lo strainer o passino; dosare gli ingredienti liquidi con il jigger nel mixing glass e far passare il drink 3 o 4 volte in un colino con chicchi di caff\u00e8 appena tostati. Con questa tecnica, denominata percolazione, i chicchi rilasciano un leggero aroma al drink. Infine versare dal mixing glass al bicchiere con lo strainer e servire con scorza d\u2019arancia.<\/p>\n<p>Fonte: lacucinaitaliana.it<br \/>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un bartender sulle tracce del conte Negroni, fra mito e leggenda, alla ricerca delle origini del drink pi\u00f9 aristocratico del mondo Se fosse un drink, la ricetta sarebbe un terzo di cultura, un terzo di curiosit\u00e0 e un terzo di tenacia. \u00c8 Luca Picchi, il bar manager dello storico Caff\u00e8 Rivoire di Firenze, che si \u00e8 messo sulle tracce dell\u2019origine del Negroni cocktail, per smentire che l\u2019attribuzione di paternit\u00e0 all\u2019omonimo conte fosse solo leggenda. Dopo anni di ricerche, Picchi ha messo nero su bianco queste sue scoperte, con il libro edito da Giunti, \u201cNegroni cocktail, una leggenda italiana\u201d. Cos\u00ec, come l\u2019indagine di un \u201ccold case\u201d di altri tempi, il bartender toscano ha setacciato archivi e biblioteche, ha frequentato cimiteri di Firenze e provincia, fino a trovare la pista giusta e ricostruire la vera storia del conte Camillo Negroni e del cocktail a lui intitolato. Ebbene s\u00ec, il conte \u00e8 esistito davvero, vissuto fra gli Stati Uniti (e nella fattispecie per un periodo ha vissuto a New York, al tempo della Golden Age of Cocktails) e Firenze, dove \u00e8 nato nel 1868 ed \u00e8 tornato dopo l\u2019esilio americano nel 1912, per morire nel 1934. Non ci si stupirebbe se su di lui facessero un film: rampollo agiato, quanto agitato, Negroni \u00e8 stato cowboy, maestro di scherma, giocatore d\u2019azzardo e frequentatore tanto di salotti, quanto di bar di ogni tipo, dal Grand Hotel alla Drogheria Casoni. Ed \u00e8 proprio in quest\u2019ultimo che la leggenda racconta che il conte abbia dettato a Fosco Scarselli, il suo barista di fiducia, in un giorno imprecisato fra 1917 e 1920, la ricetta del Negroni: un terzo di vermouth rosso, un terzo di bitter e un terzo di gin. Non sappiamo come sia morto il conte, ma non stupirebbe se fosse stato tradito dal suo fegato. Fra i documenti rinvenuti da Picchi, una lettera con la raccomandazione di non bere pi\u00f9 di 20 Negroni al giorno, oltre alla testimonianza in un\u2019intervista del \u201962 dello stesso Fosco Scarselli che affermava: \u201cIl conte era un gran bevitore. C\u2019erano dei giorni che riusciva a inghiottire anche quaranta drink, eppure non lo vidi mai ubriaco\u201d. A discolpa del conte, si ritiene che la dimensione di tali drink non fosse quella di un tumbler, il bicchiere in cui siamo abituati a vederlo oggigiorno, quanto pi\u00f9 verosimilmente un calicino da cordiale. Con gli anni, non sono cambiati solo i bicchieri per il servizio, ma le modifiche (i twist, come li chiamano gli addetti ai lavori) al cocktail Negroni si sprecano. Luca Picchi ha sapientemente ripercorso tutti gli elementi di un buon Negroni e ha chiamato a raccolta amici e colleghi, per una carrellata di twist, con relative ricette. Tuttavia, anche quella ricetta cos\u00ec semplice, \u201cun terzo, un terzo, un terzo\u201d, non \u00e8 cos\u00ec scontata. \u00abL\u2019unica costante \u2013 spiega Picchi \u2013 \u00e8 il Campari, ovvero il bitter, mentre sia il sapore del vermouth che del gin dipende fortemente dai botanical con cui sono aromatizzati. Bisogna assaggiarli e decidere come bilanciarli, per ottenere l\u2019equilibrio pi\u00f9 appropriato a esaltare i loro profumi\u00bb. E non pu\u00f2 mancare il personale twist di Picchi, il Negroni Insolito, che propone un passaggio in un colino con chicchi di caff\u00e8, che rilasciano il loro sentore al drink e ben si accompagnano a una scorzetta d\u2019arancia. Ricetta Negroni 30 ml Gordon\u2019s Gin 30 ml Bitter Campari 30 ml Martini Riserva Speciale rubino splash di Club soda (optional) Raffreddare il bicchiere (tumbler) con cubetti o tagli di ghiaccio pieni, eliminando l\u2019acqua con lo strainer o passino, dosare gli ingredienti direttamente nel bicchiere con il jigger, mescolare con il barspoon e servire con una fetta d\u2019arancia. Negroni insolito 15 ml Oxeley Gin 15 ml Bitter Campari 15 ml Americano Cocchi 10 ml China Clementi gocce di Orange Bitter chicchi di caff\u00e8 Raffreddare sia un bicchiere da cocktail che un mixing glass con cubetti o tagli di ghiaccio pieni, eliminando l\u2019acqua con lo strainer o passino; dosare gli ingredienti liquidi con il jigger nel mixing glass e far passare il drink 3 o 4 volte in un colino con chicchi di caff\u00e8 appena tostati. Con questa tecnica, denominata percolazione, i chicchi rilasciano un leggero aroma al drink. Infine versare dal mixing glass al bicchiere con lo strainer e servire con scorza d\u2019arancia. Fonte: lacucinaitaliana.it<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6369,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[796],"tags":[977,976],"class_list":["post-6366","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ricette-2","tag-cocktail","tag-drink"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6366\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}