{"id":6410,"date":"2016-01-23T05:49:51","date_gmt":"2016-01-23T04:49:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albacio.it\/?p=6410"},"modified":"2016-01-23T05:49:51","modified_gmt":"2016-01-23T04:49:51","slug":"la-vera-storia-della-zuppa-inglese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/la-vera-storia-della-zuppa-inglese\/","title":{"rendered":"La vera storia della zuppa inglese"},"content":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 la zuppa inglese si chiama cos\u00ec se \u00e8 nata a Modena?<\/p>\n<p>E&#8217; uno dei dolci pi\u00f9 apprezzati dagli italiani, almeno nel centro-nord Italia, dalla farcitura di crema e cioccolato in strati di savoiardi e poi ricoperta di alchermes. La zuppa inglese \u00e8 frequente nei ristoranti dell&#8217;Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria, e varia a seconda del territorio nella sua ricetta, ma qual \u00e8 la ricetta originale e in quale citt\u00e0 \u00e8 nata? A disputarsi il primato della zuppa inglese sono le citt\u00e0 emiliane e romagnole, infatti in questi luoghi \u00e8 diffusa gi\u00e0 dal Settecento. <\/p>\n<p>Trifle, l&#8217; antenato della zuppa inglese.<br \/>\n<div id=\"attachment_6411\" style=\"width: 253px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/trifle.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6411\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/trifle-243x300.jpg\" alt=\"trifle\" width=\"243\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-6411\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/trifle-243x300.jpg 243w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/trifle.jpg 468w\" sizes=\"(max-width: 243px) 100vw, 243px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6411\" class=\"wp-caption-text\">trifle<\/p><\/div><br \/>\nA rendere l&#8217;origine della zuppa inglese misteriosa, \u00e8 la mancanza di documenti ufficiali e cos\u00ec gli storici hanno dovuto ipotizzare luoghi d&#8217;origine analizzando la storia delle varie citt\u00e0, focalizzandosi sull&#8217;aggettivo &#8220;inglese&#8221;. Infatti molti si chiedono come mai un dolce nato nella nostra regione non si chiami zuppa modenese o zuppa ferrarese. L&#8217;ipotesi pi\u00f9 accreditata \u00e8 che l&#8217;aggettivo determini il cibo a cui poi gli emiliani si sono rifatti, infatti in Inghilterra, nel periodo Elisabettiano, si era diffuso il Trifle, cio\u00e8 un dolce con base di pasta morbida lievitata, intriso di vino dolce, arricchito di pezzetti di frutta, o frutti di bosco, e coperto da crema pasticcera e panna o crema di latte (double cream).<\/p>\n<p>Come arrivo&#8217; il trifle in Italia?.<\/p>\n<p>Il punto pi\u00f9 controverso \u00e8 proprio questo, cio\u00e8 il quando e come arriv\u00f2 il trifle in Italia. Per alcuni storici l&#8217;arrivo nella penisola sarebbe avvenuto durante il rinascimento, infatti l&#8217;Inghilterra aveva contatti assidui con la casata d&#8217;Este e a sostegno di questa teoria sarebbero proprio i liquori usati. Infatti l&#8217;Alchermes e il Rosolio sono entrambi di origine tardo-medioevale, specie il primo \u00e8 dell&#8217;epoca di Marco Polo, quando vennero riaperte le vie commerciali con gli arabi, proprio perch\u00e9 il colore rosso era dato un prodotto importato, chiamato concciniglia.<\/p>\n<p>Perche&#8217; si diffuse solo nel &#8216;700? La teoria alternativa.<br \/>\n<div id=\"attachment_6412\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Zuppa-inglese.jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6412\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Zuppa-inglese-300x225.jpg\" alt=\"zuppa inglese\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"size-medium wp-image-6412\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Zuppa-inglese-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Zuppa-inglese-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Zuppa-inglese.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6412\" class=\"wp-caption-text\">zuppa inglese<\/p><\/div><br \/>\nSostenendo che l&#8217;arrivo del trifle in Italia sia avvenuto nel 1500 con la casata d&#8217; Este non si spiega come mai la zuppa inglese si sia diffusa in Italia solo a partire dalla fine del XVII secolo. Proprio questa incongruenza ha fatto nascere una seconda teoria: il pi\u00f9 importante rapporto diplomatico tra l&#8217;Inghilterra e gli Este, guarda a caso, non avvenne nel 1500 ma agli inizi del &#8216;700. Infatti in quel periodo Maria d&#8217; Este, figlia di Alfonso IV d&#8217; Este, and\u00f2 in sposa al re Giacomo II d&#8217;Inghilterra, diventando regina d&#8217;Inghilterra. La leggenda vuole che arrivata nel paese oltre Manica si sia innamorata di un trifle per aristocratici e che poi tornata in patria avrebbe chiesto al suo cuoco di riprodurlo. Egli per\u00f2 aveva a disposizione solo i prodotti locali e con quelli trasform\u00f2 il Trifle in &#8220;Zuppa Inglese&#8221;. Se questa teoria fosse accreditata, la zuppa inglese sarebbe nata nella capitale del Ducato Estense, che nel XVII secolo era proprio Modena.<\/p>\n<p>Fonte: modenatoday.it<\/p>\n<p>Ricetta<\/p>\n<p>Ingredienti:<\/p>\n<p>400 g di pan di spagna o savoiardi<br \/>\n1 litro di latte<br \/>\n200 g di zucchero<br \/>\n8 tuorli di uovo<br \/>\n100 g di cacao amaro<br \/>\n60 gr di farina o 40 gr di fecola<br \/>\n1 limone<br \/>\nalchermes<\/p>\n<p>Procedimento<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zuppa-inglese_ok.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zuppa-inglese_ok-300x214.jpg\" alt=\"zuppa inglese_ok\" width=\"300\" height=\"214\" class=\"alignright size-medium wp-image-6413\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zuppa-inglese_ok-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zuppa-inglese_ok.jpg 709w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nMescolate 4 tuorli di uovo con met\u00e0 dello zucchero e farina, aggiungete mezzo litro di latte aromatizzato con la scorza di limone e portate il tutto all\u2019ebollizione mescolando. Con lo zucchero, la farina, il latte, le uova rimaste replicate il procedimento addizionando il cacao in modo da ottenere questa volta la crema pasticcera al cacao. in un recipiente formate uno strato di pan di spagna inzuppato di alchermes e copritelo con la prima crema pasticcera. Ora stendete un secondo strato di pan di spagna inzuppato di alchermes e copritelo con la seconda crema, quella al cacao. Procedete fino ad esaurimento degli ingredienti. La zuppa inglese che avete ottenuto prima di essere servita va posta in frigo per almeno mezza giornata.<br \/>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 la zuppa inglese si chiama cos\u00ec se \u00e8 nata a Modena? E&#8217; uno dei dolci pi\u00f9 apprezzati dagli italiani, almeno nel centro-nord Italia, dalla farcitura di crema e cioccolato in strati di savoiardi e poi ricoperta di alchermes. La zuppa inglese \u00e8 frequente nei ristoranti dell&#8217;Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria, e varia a seconda del territorio nella sua ricetta, ma qual \u00e8 la ricetta originale e in quale citt\u00e0 \u00e8 nata? A disputarsi il primato della zuppa inglese sono le citt\u00e0 emiliane e romagnole, infatti in questi luoghi \u00e8 diffusa gi\u00e0 dal Settecento. Trifle, l&#8217; antenato della zuppa inglese. trifle A rendere l&#8217;origine della zuppa inglese misteriosa, \u00e8 la mancanza di documenti ufficiali e cos\u00ec gli storici hanno dovuto ipotizzare luoghi d&#8217;origine analizzando la storia delle varie citt\u00e0, focalizzandosi sull&#8217;aggettivo &#8220;inglese&#8221;. Infatti molti si chiedono come mai un dolce nato nella nostra regione non si chiami zuppa modenese o zuppa ferrarese. L&#8217;ipotesi pi\u00f9 accreditata \u00e8 che l&#8217;aggettivo determini il cibo a cui poi gli emiliani si sono rifatti, infatti in Inghilterra, nel periodo Elisabettiano, si era diffuso il Trifle, cio\u00e8 un dolce con base di pasta morbida lievitata, intriso di vino dolce, arricchito di pezzetti di frutta, o frutti di bosco, e coperto da crema pasticcera e panna o crema di latte (double cream). Come arrivo&#8217; il trifle in Italia?. Il punto pi\u00f9 controverso \u00e8 proprio questo, cio\u00e8 il quando e come arriv\u00f2 il trifle in Italia. Per alcuni storici l&#8217;arrivo nella penisola sarebbe avvenuto durante il rinascimento, infatti l&#8217;Inghilterra aveva contatti assidui con la casata d&#8217;Este e a sostegno di questa teoria sarebbero proprio i liquori usati. Infatti l&#8217;Alchermes e il Rosolio sono entrambi di origine tardo-medioevale, specie il primo \u00e8 dell&#8217;epoca di Marco Polo, quando vennero riaperte le vie commerciali con gli arabi, proprio perch\u00e9 il colore rosso era dato un prodotto importato, chiamato concciniglia. Perche&#8217; si diffuse solo nel &#8216;700? La teoria alternativa. zuppa inglese Sostenendo che l&#8217;arrivo del trifle in Italia sia avvenuto nel 1500 con la casata d&#8217; Este non si spiega come mai la zuppa inglese si sia diffusa in Italia solo a partire dalla fine del XVII secolo. Proprio questa incongruenza ha fatto nascere una seconda teoria: il pi\u00f9 importante rapporto diplomatico tra l&#8217;Inghilterra e gli Este, guarda a caso, non avvenne nel 1500 ma agli inizi del &#8216;700. Infatti in quel periodo Maria d&#8217; Este, figlia di Alfonso IV d&#8217; Este, and\u00f2 in sposa al re Giacomo II d&#8217;Inghilterra, diventando regina d&#8217;Inghilterra. La leggenda vuole che arrivata nel paese oltre Manica si sia innamorata di un trifle per aristocratici e che poi tornata in patria avrebbe chiesto al suo cuoco di riprodurlo. Egli per\u00f2 aveva a disposizione solo i prodotti locali e con quelli trasform\u00f2 il Trifle in &#8220;Zuppa Inglese&#8221;. Se questa teoria fosse accreditata, la zuppa inglese sarebbe nata nella capitale del Ducato Estense, che nel XVII secolo era proprio Modena. Fonte: modenatoday.it Ricetta Ingredienti: 400 g di pan di spagna o savoiardi 1 litro di latte 200 g di zucchero 8 tuorli di uovo 100 g di cacao amaro 60 gr di farina o 40 gr di fecola 1 limone alchermes Procedimento Mescolate 4 tuorli di uovo con met\u00e0 dello zucchero e farina, aggiungete mezzo litro di latte aromatizzato con la scorza di limone e portate il tutto all\u2019ebollizione mescolando. Con lo zucchero, la farina, il latte, le uova rimaste replicate il procedimento addizionando il cacao in modo da ottenere questa volta la crema pasticcera al cacao. in un recipiente formate uno strato di pan di spagna inzuppato di alchermes e copritelo con la prima crema pasticcera. Ora stendete un secondo strato di pan di spagna inzuppato di alchermes e copritelo con la seconda crema, quella al cacao. Procedete fino ad esaurimento degli ingredienti. La zuppa inglese che avete ottenuto prima di essere servita va posta in frigo per almeno mezza giornata.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6414,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[796],"tags":[839,854,882,902],"class_list":["post-6410","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ricette-2","tag-dolci","tag-emilia","tag-modena","tag-sweets"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6410"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6410\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6414"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}