{"id":6417,"date":"2016-01-23T11:40:31","date_gmt":"2016-01-23T10:40:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albacio.it\/?p=6417"},"modified":"2016-01-23T11:40:31","modified_gmt":"2016-01-23T10:40:31","slug":"zuppa-pavese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/zuppa-pavese\/","title":{"rendered":"Zuppa pavese"},"content":{"rendered":"<p>Le battaglie cambiano la storia, anche quella culinaria. Lo sanno bene i pavesi che il 24 febbraio ricordano l\u2019epico scontro che avvenne nel 1525 tra l\u2019esercito francese guidato dal re Francesco I e l\u2019armata imperiale di Carlo V guidata da Fernando Francesco Davalos e Carlo di Borbone.<br \/>\nLa battaglia di Pavia cambi\u00f2 il gioco di poteri in Europa, ma regal\u00f2 anche ai posteri uno dei piatti pi\u00f9 famosi al mondo: la zuppa alla pavese.<\/p>\n<p>La storia della zuppa alla pavese<\/p>\n<p>Ogni anno si tiene la rievocazione storica della battaglia di Pavia.<\/p>\n<p>Sulle terre di Mirabello.<br \/>\nDopo aver conquistato Milano, il re di Francia Francesco I decise di spingersi fino a Pavia, l\u2019antica capitale del regno Longobardo, mettendola sotto assedio. Campo di battaglia fu il Parco Visconteo che dal castello di Pavia si estendeva lungo quello che \u00e8 oggi il Naviglio Pavese fino a Torre del Mangano e la Certosa a Ovest, Porta di Bordona a Nord e Porta Chiossa a Est per un totale di 22 km\u00b2. Fatto costruire da Galeazzo Visconti II e ampliato da Gian Galeazzo, comprendeva gli attuali comuni di Borgarello, San Genesio ed Uniti e le terre di Mirabello.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zuppa-alla-pavese-24201-w400-1.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zuppa-alla-pavese-24201-w400-1-300x225.jpg\" alt=\"zuppa-alla-pavese-24201-w400 (1)\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6418\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zuppa-alla-pavese-24201-w400-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zuppa-alla-pavese-24201-w400-1-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zuppa-alla-pavese-24201-w400-1.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nPiatto degno di un re.<br \/>\nLe truppe del re di Francia vennero annientate dai lanzichenecchi di Carlo V e lo stesso Francesco I cadde prigioniero dell\u2019imperatore: tent\u00f2 di nascondersi presso la cascina Repentita, lungo il muro divisorio del Parco Vecchio, ma venne scoperto. Ancora oggi una lapide murata sulla facciata della cascina ricorda l\u2019evento.<br \/>\nLa tradizione vuole che proprio alla cascina Repentita, per sfamare lo sfortunato re, una contadina mise insieme una semplice zuppa con quello che aveva in dispensa: pane casereccio, brodo di gallina, un uovo e del parmigiano reggiano. Nacque cos\u00ec la famosa zuppa alla Pavese, ancora oggi uno dei piatti tipici della citt\u00e0.<\/p>\n<p>La ricetta della zuppa alla pavese<\/p>\n<p>La zuppa alla pavese \u00e8 una ricetta tipica lombarda fatta con ingredienti semplici: pane casereccio, uova, brodo e parmigiano reggiano.<br \/>\nParola di chef. \u00abIl segreto sta nel fare un brodo\u00bb, ci rivela lo chef pavese Davide Pecchio, attento conoscitore delle tradizioni legate al territorio:\u00abSi \u00e8 voluto nobilitare una ricetta molto semplice come quella della zuppa dandola a un re che poi l\u2019ha fatta conoscere alla corte di Francia\u00bb.<\/p>\n<p>Oggi la zuppa alla pavese \u00e8 entrata d\u2019ufficio nei men\u00f9 degli hotel internazionali. La ricetta non \u00e8 per niente complicata, basta fare attenzione agli ingredienti di qualit\u00e0 e potrete portare in tavola un piatto degno di un re!<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zp.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zp-300x183.jpg\" alt=\"zp\" width=\"300\" height=\"183\" class=\"alignright size-medium wp-image-6419\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zp-300x183.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zp.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ingredienti per 2 persone<br \/>\n2 uova<br \/>\n20 grammi di burro<br \/>\n2 fette di pane di grano duro<br \/>\n40 grammi di parmigiano reggiano<br \/>\nmezzo litro di brodo di gallina<\/p>\n<p>Preparazione<br \/>\nPreparate il brodo di carne, meglio se di gallina.<br \/>\nSciogliete il burro in un tegame e appoggiatevi sopra le fette di pane. Fatele dorare da entrambi i lati. Metteteli in una terrina da forno. Su ognuna di esse rompete un uovo cercando di non farlo rompere. Cospargete il tutto con il parmigiano reggiano e versate un mestolo di brodo caldo, quanto basta per non coprire completamente le fette di pane.<br \/>\nMettete in forno preriscaldato a 150 gradi per 5 minuti. Servite ancora calda!<br \/>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le battaglie cambiano la storia, anche quella culinaria. Lo sanno bene i pavesi che il 24 febbraio ricordano l\u2019epico scontro che avvenne nel 1525 tra l\u2019esercito francese guidato dal re Francesco I e l\u2019armata imperiale di Carlo V guidata da Fernando Francesco Davalos e Carlo di Borbone. La battaglia di Pavia cambi\u00f2 il gioco di poteri in Europa, ma regal\u00f2 anche ai posteri uno dei piatti pi\u00f9 famosi al mondo: la zuppa alla pavese. La storia della zuppa alla pavese Ogni anno si tiene la rievocazione storica della battaglia di Pavia. Sulle terre di Mirabello. Dopo aver conquistato Milano, il re di Francia Francesco I decise di spingersi fino a Pavia, l\u2019antica capitale del regno Longobardo, mettendola sotto assedio. Campo di battaglia fu il Parco Visconteo che dal castello di Pavia si estendeva lungo quello che \u00e8 oggi il Naviglio Pavese fino a Torre del Mangano e la Certosa a Ovest, Porta di Bordona a Nord e Porta Chiossa a Est per un totale di 22 km\u00b2. Fatto costruire da Galeazzo Visconti II e ampliato da Gian Galeazzo, comprendeva gli attuali comuni di Borgarello, San Genesio ed Uniti e le terre di Mirabello. Piatto degno di un re. Le truppe del re di Francia vennero annientate dai lanzichenecchi di Carlo V e lo stesso Francesco I cadde prigioniero dell\u2019imperatore: tent\u00f2 di nascondersi presso la cascina Repentita, lungo il muro divisorio del Parco Vecchio, ma venne scoperto. Ancora oggi una lapide murata sulla facciata della cascina ricorda l\u2019evento. La tradizione vuole che proprio alla cascina Repentita, per sfamare lo sfortunato re, una contadina mise insieme una semplice zuppa con quello che aveva in dispensa: pane casereccio, brodo di gallina, un uovo e del parmigiano reggiano. Nacque cos\u00ec la famosa zuppa alla Pavese, ancora oggi uno dei piatti tipici della citt\u00e0. La ricetta della zuppa alla pavese La zuppa alla pavese \u00e8 una ricetta tipica lombarda fatta con ingredienti semplici: pane casereccio, uova, brodo e parmigiano reggiano. Parola di chef. \u00abIl segreto sta nel fare un brodo\u00bb, ci rivela lo chef pavese Davide Pecchio, attento conoscitore delle tradizioni legate al territorio:\u00abSi \u00e8 voluto nobilitare una ricetta molto semplice come quella della zuppa dandola a un re che poi l\u2019ha fatta conoscere alla corte di Francia\u00bb. Oggi la zuppa alla pavese \u00e8 entrata d\u2019ufficio nei men\u00f9 degli hotel internazionali. La ricetta non \u00e8 per niente complicata, basta fare attenzione agli ingredienti di qualit\u00e0 e potrete portare in tavola un piatto degno di un re! Ingredienti per 2 persone 2 uova 20 grammi di burro 2 fette di pane di grano duro 40 grammi di parmigiano reggiano mezzo litro di brodo di gallina Preparazione Preparate il brodo di carne, meglio se di gallina. Sciogliete il burro in un tegame e appoggiatevi sopra le fette di pane. Fatele dorare da entrambi i lati. Metteteli in una terrina da forno. Su ognuna di esse rompete un uovo cercando di non farlo rompere. Cospargete il tutto con il parmigiano reggiano e versate un mestolo di brodo caldo, quanto basta per non coprire completamente le fette di pane. Mettete in forno preriscaldato a 150 gradi per 5 minuti. Servite ancora calda!<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6421,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[796],"tags":[906,993,992,991],"class_list":["post-6417","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ricette-2","tag-lombardia","tag-pavia","tag-soup","tag-zuppa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6417"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6417\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}