{"id":6487,"date":"2016-02-09T00:59:18","date_gmt":"2016-02-08T23:59:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albacio.it\/?p=6487"},"modified":"2016-02-09T01:06:00","modified_gmt":"2016-02-09T00:06:00","slug":"torta-pasqualina-curiosita-e-tradizioni-di-questo-storico-piatto-ligure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/torta-pasqualina-curiosita-e-tradizioni-di-questo-storico-piatto-ligure\/","title":{"rendered":"Torta pasqualina, curiosit\u00e0 e tradizioni di questo storico piatto ligure"},"content":{"rendered":"<p>Ingredienti, storie e tradizioni di questo piatto tipico ligure a base di verdura che si usava mangiare nel periodo di Pasqua<\/p>\n<p>\u201cLa razza dei genovesi \u00e8 come quella dei pellerossa, si sta spegnendo poco a poco. \u00c8 un peccato per il mondo, cui abbiamo regalato due cose grandi come l\u2019America e la torta Pasqualina\u201d. Cos\u00ec scriveva il giornalista Giovanni Ansaldo nel 1930. L\u2019origine di questo piatto tipico si perde nella notte dei tempi e la paternit\u00e0 \u00e8 contesa. Ma i liguri possono vantare di avere dalla loro parte un documento del 1500 di Ortensio Lando, che cita la pasqualina genovese nel \u201cCatalogo delli inventori delle cose che si mangiano et si bevano\u201d, apprezzandola a tal punto da scrivere: \u201cA me piacque pi\u00f9 che dell\u2019orso il miele\u201d.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6488\" alt=\"torta-pasqualina 1\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina-1-300x163.jpg\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina-1-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina-1.jpg 540w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nVista da vicino<br \/>\nLa pasqualina \u00e8 una torta salata tipica della zona di Genova: \u00e8 cotta al forno e ripiena di verdure, uova e formaggio. Oggi, il suo sapore ha superato i confini della Superba ed \u00e8 ben conosciuto da ogni palato ligure (e non solo). Il nome spiega gi\u00e0 l\u2019occasione e il momento in cui, tradizionalmente, si preparava. In genere, infatti, veniva utilizzata come portata principale del men\u00f9 di Pasqua. Ma tante sono le tradizioni legate a questo piatto, vediamo qualche esempio.<br \/>\n\u2022 La torta pasqualina \u00e8 ancor pi\u00f9 buona se consumata fredda, il giorno dopo averla preparata. Ecco perch\u00e9, nel tempo, \u00e8 diventata l\u2019alimento simbolo non solo di Pasqua, ma anche di Pasquetta. Viene infatti utilizzata come pietanza per i pic nic e le gite fuori porta che si fanno il luned\u00ec dell\u2019Angelo.<br \/>\n\u2022 Gli ingredienti variano a seconda delle stagioni: oltre alle uova e al formaggio, si usano le erbette, i piselli, le cipolline e i carciofi (meglio se quelli di Albenga); ma anche le borragini, le bietole e gli spinaci.<br \/>\n\u2022 Nella pasqualina originale non possono poi mancare: la maggiorana e la prescins\u00eaua, tipico formaggio ligure cagliato, molto difficile da reperire fuori da questa Regione.<br \/>\n\u2022 La sfoglia: la tradizione vuole che se ne facessero ben 33 strati, come gli anni di Cristo, e tutti sottilissimi. Negli anni, a causa della mancanza di tempo, il loro numero \u00e8 diminuito. Anche il tipo di pasta \u00e8 particolare: \u00e8 preparata con acqua, farina e olio di oliva, ma senza lievito.<br \/>\n\u2022 La torta ripiena, secondo la tradizione, deve essere coperta: la sfoglia inferiore deve superare i bordi della teglia, in modo da formare con quella di sopra una bella crosta arricciata decorativa.<br \/>\n\u2022 In passato, date le dimensioni, non bastava il forno di casa per cuocere questa pietanza. Per questo, le cuoche incidevano sulla pasta le cifre della propria famiglia. Cos\u00ec, quando l\u2019andavano a ritirare dai panettieri non le confondevano con le altre.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina-interno.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6493\" alt=\"torta pasqualina (interno)\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina-interno-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina-interno-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina-interno-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina-interno.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Consigli della nonna<br \/>\nIl giorno prima di quando si vuole preparare la torta, si lavano per bene le verdure, si eliminano i gambi, e si tagliano in striscioline molto sottili le foglie. Poi si mettono in un panno e si attende tutta la notte che rilascino la loro acqua. Alcuni, poi, lessano le erbette in acqua bollente o le fanno saltare in padella insieme ai carciofi e a un soffritto di cipolla. Altri, invece, le lasciano crude nell\u2019impasto e le cuociono direttamente in forno.<br \/>\nCrude o cotte, le verdure si aggiungono al ripieno di formaggio grattugiato,uova sbattute, sale e maggiorana fresca. Si versa poi il composto nella tortiera e sopra si sparge la prescins\u00eaua.<br \/>\nCon un cucchiaio si creano alcuni cunei e l\u00ec si fanno cadere delle uova intere, che durante la cottura diventeranno sode. Si chiude tutto con la sfoglia e si cuoce da 45 minuti fino anche a un\u2019ora, a seconda delle dimensioni della torta.<\/p>\n<p>Fonte: lacucinaitaliana.it<\/p>\n<p>INGREDIENTI PER 6-8 PERSONE:<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-6489\" alt=\"Chard Savory Pie\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/torta-pasqualina.jpg 849w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>PER LA PASTA<br \/>\n1 Kg. di farina bianca<br \/>\n4 cucchiaiate d&#8217;olio<br \/>\nsale, e acqua quanto basta.<br \/>\nPER IL RIPIENO<br \/>\n1 kg. di erbette (oppure 10 cuori di carciofo)<br \/>\n1\/2 cipolla tritata<br \/>\n60 grammi di burro<br \/>\n500 grammi di prescinseua (sostituibile con ricotta allungata con un goccio di latte)<br \/>\n6 uova<br \/>\n1 bicchiere di latte<br \/>\n100 grammi di parmigiano grattuggiato<br \/>\nsale, pepe e maggiorana.<\/p>\n<p>Impastare la farina con l&#8217;olio, il sale e tanta acqua quanto basta per ottenere una pastadi giusta consistenza. Lavoratela molto bene e dividetela in 10 pallottoline (anticamente se ne facevano fino a 33), copritele con un tovagliolo umido e sopra uno asciutto e lasciatele riposare per un quarto d&#8217;ora. Intanto lessate le erbette (o i carciofi) e insaporiteli con il soffritto di cipolla e olio. Lavorate la ricotta con il latte e unite un pizzico di sale.<br \/>\nTirate 10 sfoglie sottilissime con la pasta e stendete la prima su una tortiera unta e infarinata. Spennellatela con un poco d&#8217;olio e ritagliate con un coltello il cordone di pasta che cresce dalla tortiera. Stendete altre cinque sfoglie, spennellandole sempre con l&#8217;olio, poi fate uno strato con le verdure e uno con il formaggio.<br \/>\nPreparate sul formaggio 6 fossette e mettete in ognuna un pezzetto di burro, rompendoci dentro un uovo, condite con un pizzico di sale, di pepe e di maggiorana e il parmigiano.<br \/>\nCoprite con le rimanenti sfoglie spennellandole con l&#8217;olio. Punzecchiate con una forchetta l&#8217;ultima sfoglia, ungetela bene e ritagliare il cordone di pasta che cresce dalla tortiera.<br \/>\nPassate in forno a calore moderato (sarebbe meglio il forno del pane) per circa 60 minuti.<br \/>\nLa torta pasqualina deve prendere un bel colore biondo.<br \/>\nLa si pu\u00f2 servire, a seconda dei gusti, tiepida o fredda.<br \/>\nTrucco: se volete potete utilizzare, con buoni risultati, anche la pasta sfoglia gi\u00e0 pronta, ma non ditelo in giro!<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ingredienti, storie e tradizioni di questo piatto tipico ligure a base di verdura che si usava mangiare nel periodo di Pasqua \u201cLa razza dei genovesi \u00e8 come quella dei pellerossa, si sta spegnendo poco a poco. \u00c8 un peccato per il mondo, cui abbiamo regalato due cose grandi come l\u2019America e la torta Pasqualina\u201d. Cos\u00ec scriveva il giornalista Giovanni Ansaldo nel 1930. L\u2019origine di questo piatto tipico si perde nella notte dei tempi e la paternit\u00e0 \u00e8 contesa. Ma i liguri possono vantare di avere dalla loro parte un documento del 1500 di Ortensio Lando, che cita la pasqualina genovese nel \u201cCatalogo delli inventori delle cose che si mangiano et si bevano\u201d, apprezzandola a tal punto da scrivere: \u201cA me piacque pi\u00f9 che dell\u2019orso il miele\u201d. Vista da vicino La pasqualina \u00e8 una torta salata tipica della zona di Genova: \u00e8 cotta al forno e ripiena di verdure, uova e formaggio. Oggi, il suo sapore ha superato i confini della Superba ed \u00e8 ben conosciuto da ogni palato ligure (e non solo). Il nome spiega gi\u00e0 l\u2019occasione e il momento in cui, tradizionalmente, si preparava. In genere, infatti, veniva utilizzata come portata principale del men\u00f9 di Pasqua. Ma tante sono le tradizioni legate a questo piatto, vediamo qualche esempio. \u2022 La torta pasqualina \u00e8 ancor pi\u00f9 buona se consumata fredda, il giorno dopo averla preparata. Ecco perch\u00e9, nel tempo, \u00e8 diventata l\u2019alimento simbolo non solo di Pasqua, ma anche di Pasquetta. Viene infatti utilizzata come pietanza per i pic nic e le gite fuori porta che si fanno il luned\u00ec dell\u2019Angelo. \u2022 Gli ingredienti variano a seconda delle stagioni: oltre alle uova e al formaggio, si usano le erbette, i piselli, le cipolline e i carciofi (meglio se quelli di Albenga); ma anche le borragini, le bietole e gli spinaci. \u2022 Nella pasqualina originale non possono poi mancare: la maggiorana e la prescins\u00eaua, tipico formaggio ligure cagliato, molto difficile da reperire fuori da questa Regione. \u2022 La sfoglia: la tradizione vuole che se ne facessero ben 33 strati, come gli anni di Cristo, e tutti sottilissimi. Negli anni, a causa della mancanza di tempo, il loro numero \u00e8 diminuito. Anche il tipo di pasta \u00e8 particolare: \u00e8 preparata con acqua, farina e olio di oliva, ma senza lievito. \u2022 La torta ripiena, secondo la tradizione, deve essere coperta: la sfoglia inferiore deve superare i bordi della teglia, in modo da formare con quella di sopra una bella crosta arricciata decorativa. \u2022 In passato, date le dimensioni, non bastava il forno di casa per cuocere questa pietanza. Per questo, le cuoche incidevano sulla pasta le cifre della propria famiglia. Cos\u00ec, quando l\u2019andavano a ritirare dai panettieri non le confondevano con le altre. Consigli della nonna Il giorno prima di quando si vuole preparare la torta, si lavano per bene le verdure, si eliminano i gambi, e si tagliano in striscioline molto sottili le foglie. Poi si mettono in un panno e si attende tutta la notte che rilascino la loro acqua. Alcuni, poi, lessano le erbette in acqua bollente o le fanno saltare in padella insieme ai carciofi e a un soffritto di cipolla. Altri, invece, le lasciano crude nell\u2019impasto e le cuociono direttamente in forno. Crude o cotte, le verdure si aggiungono al ripieno di formaggio grattugiato,uova sbattute, sale e maggiorana fresca. Si versa poi il composto nella tortiera e sopra si sparge la prescins\u00eaua. Con un cucchiaio si creano alcuni cunei e l\u00ec si fanno cadere delle uova intere, che durante la cottura diventeranno sode. Si chiude tutto con la sfoglia e si cuoce da 45 minuti fino anche a un\u2019ora, a seconda delle dimensioni della torta. Fonte: lacucinaitaliana.it INGREDIENTI PER 6-8 PERSONE: PER LA PASTA 1 Kg. di farina bianca 4 cucchiaiate d&#8217;olio sale, e acqua quanto basta. PER IL RIPIENO 1 kg. di erbette (oppure 10 cuori di carciofo) 1\/2 cipolla tritata 60 grammi di burro 500 grammi di prescinseua (sostituibile con ricotta allungata con un goccio di latte) 6 uova 1 bicchiere di latte 100 grammi di parmigiano grattuggiato sale, pepe e maggiorana. Impastare la farina con l&#8217;olio, il sale e tanta acqua quanto basta per ottenere una pastadi giusta consistenza. Lavoratela molto bene e dividetela in 10 pallottoline (anticamente se ne facevano fino a 33), copritele con un tovagliolo umido e sopra uno asciutto e lasciatele riposare per un quarto d&#8217;ora. Intanto lessate le erbette (o i carciofi) e insaporiteli con il soffritto di cipolla e olio. Lavorate la ricotta con il latte e unite un pizzico di sale. Tirate 10 sfoglie sottilissime con la pasta e stendete la prima su una tortiera unta e infarinata. Spennellatela con un poco d&#8217;olio e ritagliate con un coltello il cordone di pasta che cresce dalla tortiera. Stendete altre cinque sfoglie, spennellandole sempre con l&#8217;olio, poi fate uno strato con le verdure e uno con il formaggio. Preparate sul formaggio 6 fossette e mettete in ognuna un pezzetto di burro, rompendoci dentro un uovo, condite con un pizzico di sale, di pepe e di maggiorana e il parmigiano. Coprite con le rimanenti sfoglie spennellandole con l&#8217;olio. Punzecchiate con una forchetta l&#8217;ultima sfoglia, ungetela bene e ritagliare il cordone di pasta che cresce dalla tortiera. Passate in forno a calore moderato (sarebbe meglio il forno del pane) per circa 60 minuti. La torta pasqualina deve prendere un bel colore biondo. La si pu\u00f2 servire, a seconda dei gusti, tiepida o fredda. 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