{"id":6503,"date":"2016-02-09T04:39:54","date_gmt":"2016-02-09T03:39:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albacio.it\/?p=6503"},"modified":"2016-02-09T04:39:54","modified_gmt":"2016-02-09T03:39:54","slug":"la-tortionata-di-lodi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/la-tortionata-di-lodi\/","title":{"rendered":"La Tortionata di Lodi"},"content":{"rendered":"<p>Alessandro Tacchinardi, discendente da generazioni di pasticceri e pasticcere egli stesso, nel 1885 si rec\u00f2 a registrare a Lodi la ricetta di un dolce inventato nel suo laboratorio, che chiam\u00f2 \u201cTortionata\u201d. Il 18 gennaio 1914 su un giornale locale si leggeva: \u201cLod citt\u00e0 del grana inc\u00f6eu l\u2019\u00e8 rinomada nun solo per i latti, ma per la Tortionada. E l\u2019\u00e8 a Tacchinardi che dobbiamo tanto, a lu, al sciur Lisander dei ludesan il vanto ( Lodi, citt\u00e0 del grana, oggi e\u2019 rinomata non solo per il latte ma per la Tortionata. Ed e\u2019 al Tacchinardi che dobbiamo tanto, a lui, al signor Alessandro, vanto dei lodigiani)\u201d.<\/p>\n<p>Gradito in citt\u00e0 e nelle contrade vicine<br \/>\nDa allora questo tipico dolce, che continua a essere prodotto in esclusiva, ha incontrato il favore del pubblico, non solo nella citt\u00e0 natale, ma anche nelle altre contrade circostanti. Che si tratti di una torta \u00e8 facile capirlo dal nome, ma il resto \u00e8 una sorpresa. Gli ingredienti sono semplici e genuini: la farina di grano tipo \u201c0\u201d; il burro lodigiano; il pesto di mandorle di Castellana, piccole e dal sapore intenso; la grattugiata di scorza di limone \u201cGentile\u201d, dall\u2019aroma non troppo pronunciato; lo zucchero semolato e a velo, da cospargere al momento del servizio. L\u2019impasto viene diviso in parti a seconda della grandezza della torta da confezionare e ogni pezzo viene poi battuto a mano nello stampo circolare. Quando la pasta perde la sua appiccicosit\u00e0, con un colpo di forchetta si delineano i tradizionali solchi sulla faccia superiore della torta. Dopo aver fatto riposare l\u2019impasto per 15-20 minuti, si passa alla cottura a 180 \u00b0C con un forno ventilato, mediamente per 30 minuti.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/tortionata-di-lodi-1.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/tortionata-di-lodi-1.jpg\" alt=\"tortionata-di-lodi-1\" width=\"300\" height=\"300\" class=\"alignleft size-full wp-image-6505\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/tortionata-di-lodi-1.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/tortionata-di-lodi-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/tortionata-di-lodi-1-50x50.jpg 50w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nAl meglio del gusto solo dopo qualche giorno<br \/>\nUna volta cotta, la Tortionata viene tolta dallo stampo, riposta in un vassoio circolare e avvolta in un foglio d\u2019alluminio per una migliore conservazione. A parte, viene fornita una bustina-dosatore di zucchero a velo da cospargere all\u2019ultimo minuto, subito prima del servizio. Il momento migliore per assaggiare la Tortionata non \u00e8 appena sfornata, ma dopo quattro o cinque giorni, quando, cio\u00e8, il sapore degli ingredienti risulta armonico e persistente.<\/p>\n<p>Da servire in tavola con crema di mascarpone<br \/>\nSebbene la Tortionata si gusti nel modo migliore dopo una leggera maturazione, si conserva per oltre 3 mesi, se si ha l\u2019accortezza di tenerla al riparo dalla luce e dall\u2019aria (non in frigorifero). Per consumarla, non va tagliata con il coltello, ma spezzata con le mani in bocconi pi\u00f9 piccoli. Il sapore di questa torta, dolce e aromatico al tempo stesso, si sposa bene con quasi tutti i tipi di bevande, in particolare con i vini liquorosi. Il fatto che si tratti di un dolce brevettato non deve far pensare che sia reperibile solo nella pasticceria del suo inventore. La si pu\u00f2 trovare, infatti, in molti ristoranti della zona, proposta come ideale fine pasto anche di pranzi e cene importanti. In qualche locale la servono sormontata da una sostanziosa crema di mascarpone: un connubio perfetto per le nebbiose serate d\u2019inverno, quando \u00e8 sopportabile anche un eccesso di calorie.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Crema-di-mascarpone-allantica-ricetta-parliamo-di-cucina.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Crema-di-mascarpone-allantica-ricetta-parliamo-di-cucina-300x197.jpg\" alt=\"Crema-di-mascarpone-allantica-ricetta-parliamo-di-cucina\" width=\"300\" height=\"197\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6504\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Crema-di-mascarpone-allantica-ricetta-parliamo-di-cucina-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Crema-di-mascarpone-allantica-ricetta-parliamo-di-cucina.jpg 608w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nConosciuta anche nei Paesi della Mitteleuropa<br \/>\nGrazie all\u2019attenzione da sempre riservata all\u2019immagine e alla diffusione di questa specialit\u00e0 dolciaria, i produttori lodigiani vendono da anni la Tortionata a numerosi clienti sia nelle province limitrofe, sia in altre regioni d\u2019Italia. Da qualche tempo, questa torta \u00e8 apprezzata pure all\u2019estero e viene spedita con regolarit\u00e0 anche in Svizzera, Germania e in altri Paesi mitteleuropei, dove incontra perfettamente il gusto locale.<\/p>\n<p>Fonte: lacucinaitaliana.it<\/p>\n<p>ingredienti:<br \/>\n\u2022\t300 gr di farina 0<br \/>\n\u2022\t150 gr di burro<br \/>\n\u2022\t150 gr di zucchero semolato<br \/>\n\u2022\t150 gr di mandorle tostate pelate<br \/>\n\u2022\t1 tuorlo d\u2019uovo<br \/>\n\u2022\tscorza di limone<br \/>\n\u2022\tzucchero a velo<\/p>\n<p>usare la tortiera diam. 26 in quanto deve risultare di altezza non superiore ai 2\/2.5 cm<\/p>\n<p>Preriscaldare il forno a 120\u00b0 C.<br \/>\nTritare grossolanamente le mandorle. Sciogliere il burro e versarlo nella boule contenente la farina, lo zucchero, le mandorle , lo zucchero e il tuorlo d\u2019uovo. unire per ultimo la scorza del limone grattugiata.<br \/>\nLavorare con le mani per amalgamare il tutto.<br \/>\nL\u2019impasto non sar\u00e0 assolutamente compatto.<br \/>\nTrasferire il tutto nella tortiera imburrata o ricoperta con carta da forno (meglio).<br \/>\nCompattare con le mani.<br \/>\nTracciare delle linee di decoro con una forchetta.<br \/>\nCuocere a 120\/130\u00b0 per circa 1 ora e comunque fino a che la torta non risulti dorata.<br \/>\nLasciare raffreddare e cospargere di zucchero a velo.<br \/>\n<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandro Tacchinardi, discendente da generazioni di pasticceri e pasticcere egli stesso, nel 1885 si rec\u00f2 a registrare a Lodi la ricetta di un dolce inventato nel suo laboratorio, che chiam\u00f2 \u201cTortionata\u201d. Il 18 gennaio 1914 su un giornale locale si leggeva: \u201cLod citt\u00e0 del grana inc\u00f6eu l\u2019\u00e8 rinomada nun solo per i latti, ma per la Tortionada. E l\u2019\u00e8 a Tacchinardi che dobbiamo tanto, a lu, al sciur Lisander dei ludesan il vanto ( Lodi, citt\u00e0 del grana, oggi e\u2019 rinomata non solo per il latte ma per la Tortionata. Ed e\u2019 al Tacchinardi che dobbiamo tanto, a lui, al signor Alessandro, vanto dei lodigiani)\u201d. Gradito in citt\u00e0 e nelle contrade vicine Da allora questo tipico dolce, che continua a essere prodotto in esclusiva, ha incontrato il favore del pubblico, non solo nella citt\u00e0 natale, ma anche nelle altre contrade circostanti. Che si tratti di una torta \u00e8 facile capirlo dal nome, ma il resto \u00e8 una sorpresa. Gli ingredienti sono semplici e genuini: la farina di grano tipo \u201c0\u201d; il burro lodigiano; il pesto di mandorle di Castellana, piccole e dal sapore intenso; la grattugiata di scorza di limone \u201cGentile\u201d, dall\u2019aroma non troppo pronunciato; lo zucchero semolato e a velo, da cospargere al momento del servizio. L\u2019impasto viene diviso in parti a seconda della grandezza della torta da confezionare e ogni pezzo viene poi battuto a mano nello stampo circolare. Quando la pasta perde la sua appiccicosit\u00e0, con un colpo di forchetta si delineano i tradizionali solchi sulla faccia superiore della torta. Dopo aver fatto riposare l\u2019impasto per 15-20 minuti, si passa alla cottura a 180 \u00b0C con un forno ventilato, mediamente per 30 minuti. Al meglio del gusto solo dopo qualche giorno Una volta cotta, la Tortionata viene tolta dallo stampo, riposta in un vassoio circolare e avvolta in un foglio d\u2019alluminio per una migliore conservazione. A parte, viene fornita una bustina-dosatore di zucchero a velo da cospargere all\u2019ultimo minuto, subito prima del servizio. Il momento migliore per assaggiare la Tortionata non \u00e8 appena sfornata, ma dopo quattro o cinque giorni, quando, cio\u00e8, il sapore degli ingredienti risulta armonico e persistente. Da servire in tavola con crema di mascarpone Sebbene la Tortionata si gusti nel modo migliore dopo una leggera maturazione, si conserva per oltre 3 mesi, se si ha l\u2019accortezza di tenerla al riparo dalla luce e dall\u2019aria (non in frigorifero). Per consumarla, non va tagliata con il coltello, ma spezzata con le mani in bocconi pi\u00f9 piccoli. Il sapore di questa torta, dolce e aromatico al tempo stesso, si sposa bene con quasi tutti i tipi di bevande, in particolare con i vini liquorosi. Il fatto che si tratti di un dolce brevettato non deve far pensare che sia reperibile solo nella pasticceria del suo inventore. La si pu\u00f2 trovare, infatti, in molti ristoranti della zona, proposta come ideale fine pasto anche di pranzi e cene importanti. In qualche locale la servono sormontata da una sostanziosa crema di mascarpone: un connubio perfetto per le nebbiose serate d\u2019inverno, quando \u00e8 sopportabile anche un eccesso di calorie. Conosciuta anche nei Paesi della Mitteleuropa Grazie all\u2019attenzione da sempre riservata all\u2019immagine e alla diffusione di questa specialit\u00e0 dolciaria, i produttori lodigiani vendono da anni la Tortionata a numerosi clienti sia nelle province limitrofe, sia in altre regioni d\u2019Italia. Da qualche tempo, questa torta \u00e8 apprezzata pure all\u2019estero e viene spedita con regolarit\u00e0 anche in Svizzera, Germania e in altri Paesi mitteleuropei, dove incontra perfettamente il gusto locale. Fonte: lacucinaitaliana.it ingredienti: \u2022 300 gr di farina 0 \u2022 150 gr di burro \u2022 150 gr di zucchero semolato \u2022 150 gr di mandorle tostate pelate \u2022 1 tuorlo d\u2019uovo \u2022 scorza di limone \u2022 zucchero a velo usare la tortiera diam. 26 in quanto deve risultare di altezza non superiore ai 2\/2.5 cm Preriscaldare il forno a 120\u00b0 C. Tritare grossolanamente le mandorle. Sciogliere il burro e versarlo nella boule contenente la farina, lo zucchero, le mandorle , lo zucchero e il tuorlo d\u2019uovo. unire per ultimo la scorza del limone grattugiata. Lavorare con le mani per amalgamare il tutto. L\u2019impasto non sar\u00e0 assolutamente compatto. Trasferire il tutto nella tortiera imburrata o ricoperta con carta da forno (meglio). Compattare con le mani. Tracciare delle linee di decoro con una forchetta. Cuocere a 120\/130\u00b0 per circa 1 ora e comunque fino a che la torta non risulti dorata. Lasciare raffreddare e cospargere di zucchero a velo.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6507,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[796],"tags":[839,906,902],"class_list":["post-6503","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ricette-2","tag-dolci","tag-lombardia","tag-sweets"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6503"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6503\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}