{"id":6538,"date":"2016-02-15T03:01:56","date_gmt":"2016-02-15T02:01:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albacio.it\/?p=6538"},"modified":"2016-02-15T03:01:56","modified_gmt":"2016-02-15T02:01:56","slug":"iris-palermitane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/iris-palermitane\/","title":{"rendered":"Iris Palermitane"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019antica ricetta utilizza dei panini, a forma di rosette, farciti con crema di ricotta che difficilmente si trovano nelle rosticcerie. In ogni caso, sia l\u2019antica ricetta che quella pi\u00f9 moderna costituiscono uno dei tipici \u201cspuntini\u201d siciliani che in palermitano stretto si chiamiamo \u201cinis\u201d.<br \/>\nIl matrimonio fra una pasta sofficissima fritta e un po\u2019 granulosa, la crema di ricotta e la cioccolata fanno di questa squisitezza una delle pietre miliari delle ghiottonerie siciliane.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris-1.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6539\" alt=\"iris 1\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris-1-300x180.jpg\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris-1-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris-1.jpg 550w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nMa perch\u00e9 questo nome, e dove nasce questa squisitezza?<br \/>\nLa nascita di questa bont\u00e0 risale al 1901, \u00e8 in quell\u2019anno, infatti, che al teatro Massimo di Palermo viene messa in scena la prima dell\u2019opera di Mascagni \u201cIris\u201d, \u00e8 in questa occasione che il prestigioso pasticcere Antonino Lo Verso, insignito del titolo di \u201cCavaliere del Lavoro\u201d da S.M.Vittorio Emanuele III, da vita alla sua ultima creazione in campo di pasticceria. Nasce cos\u00ec la Iris che da quel momento in poi diventa richiestissima dalla prestigiosa clientela che frequenta la sua caffetteria situata in via Roma. Il successo ottenuto da questa sua idea lo spinge a chiamare Iris anche il suo locale.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris14.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6540\" alt=\"iris14\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris14-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris14-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris14-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris14.jpg 1004w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nINGREDIENTI<br \/>\n500 grammi di farina 0<br \/>\n50 grammi di burro<br \/>\n30 grammi lievito di birra<br \/>\nUn pizzico di sale<br \/>\n3 uova<br \/>\n400 grammi ricotta di pecora<br \/>\n2,5 dl di latte<br \/>\n100 grammi cioccolato fondente a gocce<br \/>\n100 grammi di zuccata tagliata a piccoli dadini<br \/>\n400 grammi di zucchero<br \/>\nPangrattato<br \/>\nOlio di semi per friggere<\/p>\n<p>PROCEDIMENTO<br \/>\nFare ammorbidire il burro. Mettere la ricotta con 250 grammi di zucchero in una ciotola abbastanza capiente e lavorarla con le fruste. Lasciarla riposare per circa mezz\u2019ora, quindi aggiungere le gocce di cioccolato fondente, la zuccata e mettere da parte.<br \/>\nSetacciare la farina, unirvi il burro e iniziare a mescolare. Aggiungere all\u2019impasto il lievito sminuzzato, 150 grammi di zucchero, il latte tiepido, poco alla volta, lavorandolo continuamente e infine un pizzico di sale. Non appena il composto sar\u00e0 ben amalgamato, aggiungere un uovo battuto e continuare a lavorare l\u2019impasto (se necessario, aggiungere poca acqua).<br \/>\nLa pasta deve risultare morbida e la si deve lasciare coperta a lievitare per due ore, al caldo.<a href=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-6541\" alt=\"iris\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris-300x188.jpg\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/iris.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nTrascorse le due ore, riprendere la pasta, stenderla con il mattarello e formare dei dischetti con un tagliapasta di circa 7 cm. ( o con il bordo di un bicchiere) dello spessore di circa un centimetro. Metter un cucchiaio di crema di ricotta sulla met\u00e0 dei dischetti e ricoprirli con i dischetti rimasti, formando delle palle che andranno sistemate su un piano unto d\u2019olio e lasciate lievitare per 1 ora in un luogo tiepido.<br \/>\nInfine passarle nelle uova battute con un pizzico di sale, poi nel pangrattato e friggerle in olio profondo fin quando non sono dorate.<br \/>\nLasciarle su carta assorbente a perdere l\u2019unto in eccesso e farle intiepidire.<\/p>\n<p>L\u2019antica ricetta prevede l\u2019uso di panini, simili alle rosette, che vanno raschiate della crosta. Togliere un tondino dalla parte superiore del panino (che va conservato), quindi tramite il foro togliere parzialmente la mollica e inumidirle nel latte dolcificato. A questo punto farcirle con la crema di ricotta aiutandosi con una siringa a bocca larga attraverso il foro. Tappare il buco con il tondino messo da parte, infarinarle, passarle nelle uova sbattute con un pizzico di sale, poi nel pangrattato ed infine friggerle in olio profondo fin quando non sono dorate.<br \/>\nLasciarle su carta assorbente a perdere l\u2019unto in eccesso e farle intiepidire.<br \/>\nOggi la Iris, o \u201cInis\u201d come la chiamano i palermitani, \u00e8 una morbida, croccante, squisita pasta sofficissima.<\/p>\n<p>Chi volesse provare a realizzarla pu\u00f2 anche utilizzare dei comuni panini al latte avendo cura di svuotarli di parte della mollica per fare posto alla farcitura.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019antica ricetta utilizza dei panini, a forma di rosette, farciti con crema di ricotta che difficilmente si trovano nelle rosticcerie. In ogni caso, sia l\u2019antica ricetta che quella pi\u00f9 moderna costituiscono uno dei tipici \u201cspuntini\u201d siciliani che in palermitano stretto si chiamiamo \u201cinis\u201d. Il matrimonio fra una pasta sofficissima fritta e un po\u2019 granulosa, la crema di ricotta e la cioccolata fanno di questa squisitezza una delle pietre miliari delle ghiottonerie siciliane. Ma perch\u00e9 questo nome, e dove nasce questa squisitezza? La nascita di questa bont\u00e0 risale al 1901, \u00e8 in quell\u2019anno, infatti, che al teatro Massimo di Palermo viene messa in scena la prima dell\u2019opera di Mascagni \u201cIris\u201d, \u00e8 in questa occasione che il prestigioso pasticcere Antonino Lo Verso, insignito del titolo di \u201cCavaliere del Lavoro\u201d da S.M.Vittorio Emanuele III, da vita alla sua ultima creazione in campo di pasticceria. Nasce cos\u00ec la Iris che da quel momento in poi diventa richiestissima dalla prestigiosa clientela che frequenta la sua caffetteria situata in via Roma. Il successo ottenuto da questa sua idea lo spinge a chiamare Iris anche il suo locale. INGREDIENTI 500 grammi di farina 0 50 grammi di burro 30 grammi lievito di birra Un pizzico di sale 3 uova 400 grammi ricotta di pecora 2,5 dl di latte 100 grammi cioccolato fondente a gocce 100 grammi di zuccata tagliata a piccoli dadini 400 grammi di zucchero Pangrattato Olio di semi per friggere PROCEDIMENTO Fare ammorbidire il burro. Mettere la ricotta con 250 grammi di zucchero in una ciotola abbastanza capiente e lavorarla con le fruste. Lasciarla riposare per circa mezz\u2019ora, quindi aggiungere le gocce di cioccolato fondente, la zuccata e mettere da parte. Setacciare la farina, unirvi il burro e iniziare a mescolare. Aggiungere all\u2019impasto il lievito sminuzzato, 150 grammi di zucchero, il latte tiepido, poco alla volta, lavorandolo continuamente e infine un pizzico di sale. Non appena il composto sar\u00e0 ben amalgamato, aggiungere un uovo battuto e continuare a lavorare l\u2019impasto (se necessario, aggiungere poca acqua). La pasta deve risultare morbida e la si deve lasciare coperta a lievitare per due ore, al caldo. Trascorse le due ore, riprendere la pasta, stenderla con il mattarello e formare dei dischetti con un tagliapasta di circa 7 cm. ( o con il bordo di un bicchiere) dello spessore di circa un centimetro. Metter un cucchiaio di crema di ricotta sulla met\u00e0 dei dischetti e ricoprirli con i dischetti rimasti, formando delle palle che andranno sistemate su un piano unto d\u2019olio e lasciate lievitare per 1 ora in un luogo tiepido. Infine passarle nelle uova battute con un pizzico di sale, poi nel pangrattato e friggerle in olio profondo fin quando non sono dorate. Lasciarle su carta assorbente a perdere l\u2019unto in eccesso e farle intiepidire. L\u2019antica ricetta prevede l\u2019uso di panini, simili alle rosette, che vanno raschiate della crosta. Togliere un tondino dalla parte superiore del panino (che va conservato), quindi tramite il foro togliere parzialmente la mollica e inumidirle nel latte dolcificato. A questo punto farcirle con la crema di ricotta aiutandosi con una siringa a bocca larga attraverso il foro. Tappare il buco con il tondino messo da parte, infarinarle, passarle nelle uova sbattute con un pizzico di sale, poi nel pangrattato ed infine friggerle in olio profondo fin quando non sono dorate. Lasciarle su carta assorbente a perdere l\u2019unto in eccesso e farle intiepidire. Oggi la Iris, o \u201cInis\u201d come la chiamano i palermitani, \u00e8 una morbida, croccante, squisita pasta sofficissima. Chi volesse provare a realizzarla pu\u00f2 anche utilizzare dei comuni panini al latte avendo cura di svuotarli di parte della mollica per fare posto alla farcitura.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6543,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[796],"tags":[839,837,838,902],"class_list":["post-6538","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ricette-2","tag-dolci","tag-sicilia","tag-sicily","tag-sweets"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6538"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6538\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}