{"id":6619,"date":"2016-02-29T04:04:53","date_gmt":"2016-02-29T03:04:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.albacio.it\/?p=6619"},"modified":"2016-02-29T04:04:53","modified_gmt":"2016-02-29T03:04:53","slug":"segatura-dentro-una-confezione-di-formaggio-venduta-negli-stati-uniti-continuano-le-frodi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/segatura-dentro-una-confezione-di-formaggio-venduta-negli-stati-uniti-continuano-le-frodi\/","title":{"rendered":"Segatura dentro una confezione di formaggio venduta negli Stati Uniti: &#8220;Continuano le frodi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>La denuncia del consorzio del Parmigiano Reggiano: &#8220;Il Governo statunitense deve fare qualcosa. I consumatori americani continuano a non capire le differenze tra Parmesan e il Parmigiano Reggiano&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa scoperta di segatura di legno in una confezione di formaggio duro grattugiato made in Usa e venduto come \u201cparmesan\u201d conferma che i consumatori statunitensi continuano ad essere esposti a rischi di frodi e contraffazioni che vanno assolutamente rimossi nell\u2019ambito dei negoziati Ttip tra Unione Europea e Usa, consentendo di eliminare anche i danni che continuano a riversarsi sui produttori di Parmigiano Reggiano a causa di imitazioni e richiami alla denominazione originale che generano confusione e sospetti tra i consumatori d\u2019oltre oceano\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il Consorzio del Parmigiano Reggiano scende in campo all\u2019indomani della scoperta, da parte della Fda (Food and Drugs Administartion, ente governativo degli Usa che si occupa della regolamentazione degli alimenti e dei farmaci) di cellulosa in confezioni di formaggio duro statunitense grattugiato, scoperta evidenziata in un servizio giornalistico dell\u2019agenzia Bloomberg dei giorni scorsi che ha portato il caso all\u2019attenzione dei media e dei consumatori sulla presenza eccessiva di cellulosa \u2013 definita \u201csegatura di legno\u201d \u2013 oltre i limiti della normativa consentita negli Stati Uniti.<br \/>\n<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/consorzio-pr-re.jpg\" alt=\"consorzio-pr-re\" width=\"240\" height=\"240\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6620\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/consorzio-pr-re.jpg 240w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/consorzio-pr-re-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/consorzio-pr-re-50x50.jpg 50w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><br \/>\n\u201cUna situazione \u2013 spiega il Consorzio \u2013 che in alcun modo si pu\u00f2 verificare con il ricorso ad autentico Parmigiano Reggiano, perch\u00e9 l\u2019uso della denominazione comporta proprio l\u2019uso esclusivo del nostro formaggio e l\u2019assenza di qualsiasi additivo e coadiuvante\u201d. \u201cSe il prodotto reperibile negli Usa \u00e8 accompagnato dal marchio \u201cfetta e forma\u201d \u2013 prosegue il Consorzio \u2013 questo significa, oltretutto, che \u00e8 stato importato dall\u2019Italia gi\u00e0 confezionato e controllato, escludendo cos\u00ec qualsiasi ipotesi di manipolazione\u201d. D\u2019altra parte, sottolinea il Consorzio, nel mercato americano \u00e8 molto diffusa la pratica di grattugiare i formaggi a livello di singoli punti vendita o da ditte specializzate locali. Anche in questo caso emerge un grande differenza tra formaggi di imitazione ed il vero Parmigiano Reggiano. Quest\u2019ultimo, infatti, essendo l\u2019unico formaggio che raggiunge stagionature di 24 mesi ed oltre, una volta grattugiato non richiede l\u2019uso di coadiuvanti \u2013 quali la segatura di legno o cellulosa \u2013 per evitare la formazione di grumi. Viceversa, i formaggi duri di imitazione, essendo molto meno stagionati e pi\u00f9 umidi, necessitano quasi obbligatoriamente di coadiuvanti e antiagglomeranti per evitare grumi nel formaggio.<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Kraft-100-Parm-q50-300x147.jpg\" alt=\"Kraft-100-Parm-q50\" width=\"300\" height=\"147\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6621\" srcset=\"https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Kraft-100-Parm-q50-300x147.jpg 300w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Kraft-100-Parm-q50-768x375.jpg 768w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Kraft-100-Parm-q50-1024x500.jpg 1024w, https:\/\/www.albacio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Kraft-100-Parm-q50.jpg 1760w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n\u201cIl vero problema \u2013 secondo l\u2019Ente di tutela \u2013 \u00e8 rappresentato dai prodotti che circolano liberamente negli Stati Uniti e sono caratterizzati non solo da denominazioni ambigue, ma anche da elementi grafici che sulle confezioni si richiamano direttamente al nostro Paese (il tricolore \u00e8 il pi\u00f9 usato, ma speso vi sono richiami a monumenti e opere d\u2019arte), inducendo i consumatori a ritenere che il prodotto provenga dall\u2019Italia\u201d.<br \/>\n\u201cI dati delle nostre pi\u00f9 recenti ricerche \u2013 prosegue il Consorzio \u2013 ci dicono quanto alta sia la probabilit\u00e0 che i consumatori vengano ingannati: di fronte a confezioni caratterizzate da elementi di \u201citalian sounding\u201d, infatti, il 67% degli acquirenti americani \u00e8 convinto di trovarsi di fronte ad autentico prodotto italiano&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cLa vicenda della cellulosa nelle confezioni di formaggio americano proposto come \u201cparmesan\u201d \u2013 conclude l\u2019Ente di tutela \u2013 dimostra da una parte che la sicurezza, anche negli Usa, risiede solo nell\u2019acquisto di autentico Parmigiano Reggiano e, dall\u2019altra, ripropone l\u2019urgenza di nuove norme di tutela che negli Stati Uniti consentano una reale difesa degli interessi dei consumatori e, contemporaneamente, la tutela di quella dei produttori italiani, danneggiati dalla libera circolazione di prodotti di imitazione ed evocativi della nostra denominazione che ammontano a 100 mila tonnellate\u201d.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La denuncia del consorzio del Parmigiano Reggiano: &#8220;Il Governo statunitense deve fare qualcosa. 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Cos\u00ec il Consorzio del Parmigiano Reggiano scende in campo all\u2019indomani della scoperta, da parte della Fda (Food and Drugs Administartion, ente governativo degli Usa che si occupa della regolamentazione degli alimenti e dei farmaci) di cellulosa in confezioni di formaggio duro statunitense grattugiato, scoperta evidenziata in un servizio giornalistico dell\u2019agenzia Bloomberg dei giorni scorsi che ha portato il caso all\u2019attenzione dei media e dei consumatori sulla presenza eccessiva di cellulosa \u2013 definita \u201csegatura di legno\u201d \u2013 oltre i limiti della normativa consentita negli Stati Uniti. \u201cUna situazione \u2013 spiega il Consorzio \u2013 che in alcun modo si pu\u00f2 verificare con il ricorso ad autentico Parmigiano Reggiano, perch\u00e9 l\u2019uso della denominazione comporta proprio l\u2019uso esclusivo del nostro formaggio e l\u2019assenza di qualsiasi additivo e coadiuvante\u201d. \u201cSe il prodotto reperibile negli Usa \u00e8 accompagnato dal marchio \u201cfetta e forma\u201d \u2013 prosegue il Consorzio \u2013 questo significa, oltretutto, che \u00e8 stato importato dall\u2019Italia gi\u00e0 confezionato e controllato, escludendo cos\u00ec qualsiasi ipotesi di manipolazione\u201d. D\u2019altra parte, sottolinea il Consorzio, nel mercato americano \u00e8 molto diffusa la pratica di grattugiare i formaggi a livello di singoli punti vendita o da ditte specializzate locali. Anche in questo caso emerge un grande differenza tra formaggi di imitazione ed il vero Parmigiano Reggiano. Quest\u2019ultimo, infatti, essendo l\u2019unico formaggio che raggiunge stagionature di 24 mesi ed oltre, una volta grattugiato non richiede l\u2019uso di coadiuvanti \u2013 quali la segatura di legno o cellulosa \u2013 per evitare la formazione di grumi. Viceversa, i formaggi duri di imitazione, essendo molto meno stagionati e pi\u00f9 umidi, necessitano quasi obbligatoriamente di coadiuvanti e antiagglomeranti per evitare grumi nel formaggio. \u201cIl vero problema \u2013 secondo l\u2019Ente di tutela \u2013 \u00e8 rappresentato dai prodotti che circolano liberamente negli Stati Uniti e sono caratterizzati non solo da denominazioni ambigue, ma anche da elementi grafici che sulle confezioni si richiamano direttamente al nostro Paese (il tricolore \u00e8 il pi\u00f9 usato, ma speso vi sono richiami a monumenti e opere d\u2019arte), inducendo i consumatori a ritenere che il prodotto provenga dall\u2019Italia\u201d. \u201cI dati delle nostre pi\u00f9 recenti ricerche \u2013 prosegue il Consorzio \u2013 ci dicono quanto alta sia la probabilit\u00e0 che i consumatori vengano ingannati: di fronte a confezioni caratterizzate da elementi di \u201citalian sounding\u201d, infatti, il 67% degli acquirenti americani \u00e8 convinto di trovarsi di fronte ad autentico prodotto italiano&#8221;. \u201cLa vicenda della cellulosa nelle confezioni di formaggio americano proposto come \u201cparmesan\u201d \u2013 conclude l\u2019Ente di tutela \u2013 dimostra da una parte che la sicurezza, anche negli Usa, risiede solo nell\u2019acquisto di autentico Parmigiano Reggiano e, dall\u2019altra, ripropone l\u2019urgenza di nuove norme di tutela che negli Stati Uniti consentano una reale difesa degli interessi dei consumatori e, contemporaneamente, la tutela di quella dei produttori italiani, danneggiati dalla libera circolazione di prodotti di imitazione ed evocativi della nostra denominazione che ammontano a 100 mila tonnellate\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":6623,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[810],"tags":[1019,1018],"class_list":["post-6619","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news","tag-parmesan","tag-parmigiano-reggiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6619"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6619\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6623"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albacio.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}